10:34 17 Dicembre 2018
Una batteria nucleare

Russia: scienziati creano sistema di sicurezza unico per centrali nucleari

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Gli scienziati della National Research Nuclear University MEPhI hanno proposto un nuovo approccio per monitorare lo stato del rivestimento delle barre di combustibile dei reattori delle centrali nucleari, che consente di prevedere lo stato del combustibile nucleare.

Il rivestimento in cui sono racchiusi le barre di combustibile è la prima barriera di sicurezza contro il rilascio di prodotti di fissione radioattivi del combustibile nucleare nel liquido refrigerante. Questo liquido circola dentro i reattori nucleari per raffreddarli. Pertanto la tenuta dei rivestimento delle barre di combustibile è uno dei compiti più importanti.

Secondo il leader del progetto, il professore della MEPhI Yevgeny Kudryavtsev, è stato creato un sistema complesso di monitoraggio dei rivestimenti senza doverli danneggiare nell'operazione. Gli scienziati hanno proposto un nuovo metodo di spettroscopia a risonanza a ultrasuoni, ha detto.

"La tecnica si basa sull'eccitazione delle oscillazioni circolari locali dei rivestimenti e la registrazione dei i loro parametri:  la frequenza di risonanza e l'ampiezza del picco di risonanza. Le scansioni dei rivestimenti possono rivelare i danni di corrosione sulla superficie esterna e interna per determinare la forma del danno e i suoi parametri" ha spiegato lo scienziato.

Gli specialisti stanno inoltre sviluppando un'installazione che implementa una variante del cosiddetto test a correnti parassite a più frequenza altamente sensibili basato sull'analisi dell'interazione di un campo elettromagnetico esterno eccitato da una bobina appositamente progettata con il campo elettromagnetico di correnti parassite indotto nel rivestimento del combustibile. Questa tecnica consente di identificare tali difetti come crepe interne ed esterne, transizione di fase magnetica, rotture del nucleo del combustibile, trasferimento di massa di combustibile e aree locali della sua fusione.

I risultati dello sviluppo sono stati confermati da ulteriori ricerche sul metodo distruttivo: la metallografia, osserva l'università.

"L'applicazione delle tecniche e delle strutture sviluppate consentirà di identificare le aree di danneggiamento della corrosione nella fase di test non distruttivi primari, riducendo la proporzione degli studi metallografici ad alta intensità di lavoro, espandendo le capacità dell'apparecchiatura sperimentale delle celle calde e aumentando l'affidabilità dei risultati", ha affermato Ilya Rodko, membro dell'istituto di ricerca del MEPhI.

I lavori sono stati eseguiti con il sostegno finanziario del Ministero della Scienza e dell'Istruzione superiore.

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Nucleare, Tecnologia, tecnologia, combustibile nucleare, tecnologia, Centrali nucleari, Università, Russia
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