16:32 19 Dicembre 2018
Le rovine antiche

Gli scienziati confermano: trovate le tracce di Atlantide

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Secondo gli scienziati Atlantide si troverebbe in Spagna.

La leggendaria Atlantide è stata finalmente trovata. O almeno così sostiene la società Merlin Burrows che si occupa di cercare oggetti antichi con l'ausilio di tecnologie avanzate.

Gli esperti sostengono che le antiche rovine nella Spagna meridionale studiate con l'aiuto di immagini satellitari siano le mura del porto di un'antica città sconosciuta.

​Molti di questi siti erano noti agli archeologi da tempo. Si riteneva, però, che fossero stati edificati dagli antichi greci e romani. In questi luoghi sono state, infatti, trovate tracce delle civiltà greca e latina, ma anche fenicia e tartessica.

Ma ora i ricercatori di Merlin Burrow hanno trovato prove del fatto che i più antichi edifici in quel luogo sono stati costruiti da una civiltà ancora più antica, circa 10.000 anni fa.

Atlantide è stata menzionata nelle opere del filosofo Platone il quale ha descritto una civiltà insulare molto avanzata che gestiva un esteso impero marittimo.

La città di Atlantide al centro di quest'impero, secondo Platone, si trovava su un colle circondato da edifici difensivi per collegare i quali erano stati costruiti ponti e canali. Si riteneva che Atlantide fosse scomparsa in seguito a una calamità naturale come uno tsunami o l'eruzione di un vulcano.

​Gli scienziati fino ad ora non disponevano di prove dell'esistenza di Atlantide. Molti ritengono che Platone si sia inventato la storia per presentare in modo allegorico le proprie teorie filosofiche.

Gli esperti della Merlin Burrows hanno studiato le rovine a nord della città di Cadice in Andalusia. Qui si trova il Parco nazionale di Doñana che un tempo era un grande mare interno con delle isole. Secondo i ricercatori, qui si sarebbero conservate le tracce di almeno 15 centri abitati di una civiltà antica che erano disposti lungo una costa.

La maggior parte di questi villaggi si riteneva essere romana o greca. Ma le metodologie contemporanee di ricerca che impiegano anche i dati e le fotografie satellitari hanno permesso di ipotizzare che questa civiltà fosse ancora più antica. Si sarebbe estesa sulla Penisola iberica per 150-160 km dall'Oceano Atlantico al Mar Mediterraneo.

Lo storico Tim Akers, direttore di ricerca presso la Merlin Burrows, conferma che gli abitanti di questi villaggi conoscevano i segreti del cemento e della metallurgia molto prima di greci e romani. Le tracce di queste tecnologie sono state trovate nelle rovine e verificate in un laboratorio di Modena in cui solitamente si studiano i ritrovamenti archeologici di periodo romano antico.

Le rovine vicine alla città di Medina-Sidonia inducono a supporre che il villaggio centrale della regione fosse circondato dal lato del mare da una costruzione spessa 75 metri. Le fotografie dall'alto mostrano dune di sabbia nel punto in cui l'enorme muro venne distrutto da un'inondazione che spazzò via il villaggio.

Gli esperti hanno concluso che qui sono abbattuti diversi tsunami. Il primo intorno al 1500 a.C. e il secondo nel 200 d.C. Gli tsunami hanno affondano le isole e i loro villaggi.

Secondo Akers Atlantide viene considerata frutto della fantasia perché con il passare dei secoli al racconto di Platone si sono aggiunti numerosissimi dettagli di fantasia difficili da verificare.

Ma in realtà non sorprende il fatto che in Europa esista un'antica città-stato ben sviluppata distrutta da una calamità naturale. È molto probabile che sia stata l'archetipo dell'Atlantide di Platone.

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