11:45 16 Dicembre 2018
Euphorbia resinifera

Una delle sostanze più piccanti al mondo è un incredibile antidolorifico

CC BY-SA 3.0 / Euphorbia resinifera
Mondo
URL abbreviato
0 150

Questa sostanza è 10.000 volte più piccante del peperoncino più piccante che abbiate mai provato.

In Marocco cresce l'Euphorbia resinifera che contiene una sostanza chimica chiamata Resiniferatossina con un valore pari a 16 miliardi di SHU sulla Scala di Scoville. È 10.000 volte più piccante del peperoncino Carolina Reaper e 4,5 milioni di volte più piccante dello jalapeño. Cioè questa sostanza metterebbe ko le vostre terminazioni nervose. Ma proprio per questo potrebbe diventare il futuro antidolorifico universale.

Gli scienziati hanno scoperto che, se si introduce la Resiniferatossina nel corpo, questa si unisce con la TRPV1, una molecola che si trova nelle terminazioni nervose che percepiscono il dolore. Dunque, nella terminazione nervosa si apre un canale attraverso il quale scorre un flusso maggiorato di calcio. Questa concentrazione eccessiva di calcio disattiva i nervi che percepiscono il dolore: il paziente non sente il dolore ma continua a percepire una leggera pressione. In verità, prima di assumere la tossina non bisogna dimenticare di sottoporre la zona a una consueta anestesia, altrimenti vi potrebbero essere risultati molto dolorosi.

Il ricercatore Michael Iadarola ha testato l'effetto della Resiniferatossina sui cani con arti malati. "L'effetto è incredibile e dura molto di più di quanto mi aspettassi. In media i proprietari dei cani mi chiedono una seconda iniezione dopo circa 5 mesi. E gli stessi cani, che prima zoppicavano, dopo cominciano a correre senza alcun dolore", afferma.

Così, la sostanza funzionerebbe come un'anestesia molto prolungata se iniettata in determinate aree del corpo. Ma, come è stato evidenziato, la tossina può aiutare anche i pazienti affetti da cancro agli stadi terminali. Esperimenti sugli umani sono già stati effettuati, in particolare su pazienti con cancro terminale alle ossa.

"Impieghiamo la stessa tecnica dell'anestesia spinale", afferma l'anestesiologo Andrew Mannes. "Introduciamo la sostanza non nel midollo spinale ma nel liquido che lo circonda". Durante l'operazione i pazienti si trovano in anestesia totale e dopo un determinato lasso di tempo viene dato loro un potente antidolorifico. "Dopo qualche ora non sentono più il dolore".

Poiché la tossina viene iniettata nel sistema nervoso centrale, esercita la stessa azione sia su di esso sia, ad esempio, sul ginocchio. Si diffonde in tutto il corpo. Oltre al dolore i pazienti non sentono più nemmeno i cambiamenti di temperatura, perché la TRPV1 agisce solitamente anche contro la temperatura.  

Cibo
© AP Photo / Alexander Zemlianichenko
La Resiniferatossina non richiede iniezioni frequenti e non provoca dipendenza. Probabilmente, l'unico suo difetto è che è troppo efficace. Elimina davvero qualunque manifestazione del dolore, cosa che, però, potrebbe provocare alcuni danni: infatti, se il paziente decidesse, ad esempio, di bere del tè bollente, non sentirebbe nulla di strano. Ma forse per i pazienti con patologie gravi questo è il minore dei mali. Dunque, la Resiniferatossina viene già considerata una valida alternativa agli oppiacei.

Correlati:

La scienza e l'evoluzione: per l’organismo umano non era previsto lottare contro il cancro
Tags:
Malattie, dolore, antidolorifico, Marocco
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik