05:10 13 Dicembre 2018
Una parte dell'acceleratore Large Hadron Collider

Direttrice generale CERN: fisici e ingegneri russi di livello eccezionalmente alto

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L'organizzazione europea per la ricerca nucleare da gennaio 2019 sospenderà temporaneamente il lavoro del Large Hadron Collider (LHC) per aggiornarlo.

Se bisogna temere la possibile distruzione della Terra dopo il potenziamento dell'LHC, quando sarà concluso l'accordo di cooperazione con la Russia, se verrà creato il complesso di accelerazione più grande nella storia e quale sarà la migliore scoperta del CERN, lo dice in un'intervista alla responsabile di Spuntik in Svizzera Elisaveta Isakova la direttrice generale del CERN Fabiola Gianotti.

Come valuta il contributo della Russia al lavoro del CERN?

La Russia è stata una forte partner del CERN per decenni. Gli scienziati russi, ingegneri e tecnici hanno partecipato a vari progetti di grandi dimensioni, tra cui la ricostruzione, e ora sono al lavoro, per analisi e studio dei dati del LHC. Quindi hanno contribuito agli esperimenti di ricostruzione, alla creazione dell'acceleratore, all'analisi fisica dei dati. Abbiamo una stretta collaborazione.

All'inizio dell'anno c'è stato un problema a causa della possibile rottura dei rapporti della Russia nei riguardi del CERN…

No, non c'è stata alcuna interruzione della cooperazione della Russia con il CERN. La Russia ha presentato domanda per l'appartenenza associata al CERN, ma poi ha deciso di non seguire questa strada e di firmare un accordo di cooperazione internazionale. Quindi non c'è stata alcuna rottura.

Quando ci si può aspettare la firma di un accordo di cooperazione internazionale?

L'accordo di cooperazione internazionale ora dipende dalla Russia. È stato approvato dal Consiglio del CERN e ora la Russia deve ratificarlo. Alla fine di questa settimana, il 23 novembre, andremo in Russia per un incontro con il primo vice ministro della scienza e dell'istruzione superiore Gregory Trubnikov, e spero che avremo altre notizie. Discuteremo con lui il futuro della cooperazione tra la Federazione russa e il CERN, su come rafforzare ulteriormente il nostro rapporto. Ci sono domande sul contributo della Russia per l'aggiornamento del LHC e dell'acceleratore, per partecipare agli esperimenti e poi, su come il CERN può sostenere i progetti in Russia.

Pensa che la Russia sarà più coinvolta nel lavoro del CERN dopo la firma del contratto?

Gli scienziati russi sono molto coinvolti nel nostro lavoro. Abbiamo migliaia di scienziati della Federazione russa, è il secondo paese più grande che non è un membro del CERN. Fisici e ingegneri russi sono eccezionali, davvero tutti di alto livello. E, naturalmente, speriamo che il loro contributo continui. Stiamo aggiornando l'LHC, quindi abbiamo bisogno che in questo progetto la Russia sia con noi.

Nel contratto sono indicati specifici progetti di cooperazione della Federazione russa e il CERN, come, ad esempio, l'aggiornamento dell'LHC?

L'accordo di cooperazione internazionale è un documento molto comune. Non c'è nessuna specificità. Ma poi, naturalmente, l'interazione specifica dei progetti sarà effettuata sulla base di specifici accordi che saranno stipulati successivamente.

Gli specialisti CERN sono pronti a partecipare alla costruzione in Russia, a Novosibirsk, del Super charm-Tau. In che cosa consisterà il contributo del CERN?

Stiamo dando un contributo intellettuale. Abbiamo esperti dell'acceleratore. Le persone si incontrano, discutono, cercano di contribuire all'ottimizzazione dell'acceleratore.

Quale contributo apporta il CERN nel progetto collider NICA, costruito a Dubna?

Per quanto riguarda NICA, il CERN sta già contribuendo. È fondamentalmente una cooperazione intelligente e uno scambio di idee. Ma stiamo anche facendo il lavoro nel campo del sostegno di questo progetto. Al momento, il CERN è un partner in collaborazione per il NICA. Non partecipiamo alla raccolta di dati, ma partecipiamo alla costruzione del NICA.

Prima di iniziare gli esperimenti per la ricerca del bosone di Higgs molti hanno espresso il timore che ottenerlo potesse portare alla formazione di un buco nero, capace di distruggere la Terra…

Come potete vedere, 10 anni dopo siamo ancora qui.

Ma c'è la garanzia che questo non accadrà con il nuovo e più potente collider, il più grande nella storia, il Future Circular Collider (FCC)?

Sul FCC non si è ancora trovato un accordo. Questo è uno dei possibili progetti del CERN. Per quanto riguarda la questione, aumenteremo leggermente la sua energia da 13 TEV (l'elettronvolt è l'unità di energia utilizzata nella fisica atomica e nucleare) a 14 TEV e aumenteremo l'intensità dei raggi.

Ma, come sapete, siamo costantemente bombardati dai raggi cosmici e nessun acceleratore sulla terra sarà mai in grado di raggiungere i loro livelli di energia e intensità. Quindi non c'è problema, è più che sicuro.

Come va il lavoro per il FCC di cui lei ha parlato?

Il FCC non è ancora stato approvato. A questo punto, il CERN sta sviluppando lo studio e la progettazione delle due opzioni di acceleratori. Uno è un acceleratore lineare di particelle, il collider elettronico-positronico chiamato CLICK. L'altro è il complesso di accelerazione Future Circular Collider (FCC). All'inizio del prossimo anno inizieremo un processo chiamato "aggiornamento della strategia europea nel campo della fisica delle particelle elementari". È un processo che dura un anno e mezzo, la comunità europea per lo studio della fisica delle particelle elementari raccoglie e produce una strategia e un programma di azione per i prossimi anni. Di solito succede ogni 6-7 anni.

Quindi non ci sono solo i progetti che il CERN sta sviluppando, come CLICK e FCC, ma c'è anche un altro lavoro, per esempio, nel campo dell'antimateria. Tutto questo sarà discusso per la definizione di strategie, dopo di che verranno assegnate le priorità. E nel 2020, scopriremo quali saranno queste priorità.

Qualche anno fa, il CERN è diventato famoso in tutto il mondo dopo che il Large Hadron Collider ha scoperto il bosone di Higgs. Quali sono le scoperte fatte dopo, che può vantare il CERN? C'è una possibilità per un nuovo Nobel?

A prescindere dai premi che sono certamente importanti, siamo qui per la scienza  e per migliorare le nostre conoscenze. Naturalmente, per me, la migliore scoperta al CERN è stata la scoperta delle particelle di cui è composta la materia oscura. Ma tutto è nelle mani della natura. Non sappiamo quali nuove leggi fisiche o nuove particelle la natura vorrà investire o niente di un acceleratore futuro, più potente.

Ma ora nel 2019 e nel 2020, fermeremo temporaneamente l'LHC per migliorare le prestazioni degli acceleratori e i risultati degli esperimenti, per passare a un livello di potenza superiore da 13 a 14 TEV. Quindi nel 2021 vedremo cosa succederà.

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scienza, scoperta, CERN, Svizzera
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