16:26 19 Dicembre 2018
Una coppia

Gli scienziati hanno scoperto differenze nel modo di pensare tra uomo e donna

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Dei neurofisiologi hanno condotto una prima valutazione su larga scala per studiare le differenze nel modo di pensare tra il sesso forte e il sesso debole e hanno dimostrato che gli uomini sono più inclini alla sistematizzazione mentre le donne all’empatia.

I risultati dello studio sono stati presentati sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).

"Abbiamo dimostrato che sia le teorie sulla natura dell'autismo sia le ipotesi sulle differenze fra i sessi descrivono correttamente la realtà. Inoltre, ora siamo in grado di parlare di aspetti positivi dell'autismo. La loro inclinazione alla sistematizzazione permette loro di riconoscere in modo corretto meccanismi fra loro diversi, di notare i dettagli più impercettibili e di capire come funzionano cose anche molto complesse. Questo può e deve essere impiegato per il bene della società", ha dichiarato Simon Baron-Cohen dell'Università di Cambridge in Gran Bretagna.

L'autismo è ritenuto uno dei disturbi più diffusi del sistema nervoso. Le ricerche dimostrano che le donne sono meno affette dall'autismo. Secondo gli studi più recenti, vi è una donna autistica ogni tre o quattro uomini. Gli scienziati pensano che la ragione risieda nelle discrepanze a livello genetico fra i due sessi, ma queste teorie non sono ancora state confermate.

Baron-Cohen e i suoi colleghi già da alcuni anni studiano le differenze tra uomo e donna e come queste possano essere legate all'autismo. Tre anni fa hanno trovato le prime conferme del fatto che l'autismo e il modo di pensare "maschile" possono essere strettamente legati l'un l'altro. Per farlo, hanno sottoposto 400 tra uomini e donne a un test di "lettura del pensiero".

Questo metodo, spiegano gli scienziati, viene impiegato dagli psicologi per valutare la capacità empatica della persona, la sua capacità di intuire le emozioni dell'altro. Chi somministrava il test ha mostrato ai partecipanti una serie di fotografie di occhi di altre persone e ha chiesto loro di elencare 4 emozioni che verosimilmente potevano provare quegli occhi e la persona dietro di loro.

In media, come dimostrano decenni di esperimenti psicologici, in questo test le donne sono migliori degli uomini e indovinano con maggiore frequenza le emozioni corrette. Di converso, in questo test le persone che soffrono di autismo hanno risultati molto peggiori rispetto ai loro "concorrenti" dello stesso sesso e della stessa età. Baron-Cohen e i suoi colleghi hanno dimostrato che questo si osserva in misura uguale nelle donne e negli uomini autistici.

Mariam Hamed Fardous
© Foto : Mariam Hamed Ferdous

Parte degli scienziati non era d'accordo con queste conclusioni. Dunque, Baron-Cohen e i suoi colleghi hanno condotto un altro esperimento con circa 700.000 soggetti, 37.000 dei quali autistici.

Per farlo, sono stati aiutati dal canale televisivo Channel 4 che ha mostrato un documentario a puntate sugli autistici. Una volta visti gli episodi, gli spettatori si sono sottoposti al test della "lettura del pensiero" e alcuni altri controlli sulla "intelligenza emotiva".

Questi test hanno confermato i risultati dei primi esperimenti di Baron-Cohen e del suo team. Ad esempio, gli uomini hanno ottenuto prestazioni migliori di circa 1,5 punti nell'abilità di sistematizzare le informazioni, ma sono stati peggiori delle donne di 2 punti in intelligenza emotiva.

In modo analogo, il livello medio di autismo negli uomini è stato di 0,5 punti più elevato rispetto che nelle rappresentanti del sesso debole, ma le differenze tra autisti dei due sessi si sono rivelate considerevolmente meno evidenti.

La cosa interessante è che sia l'inclinazione all'autismo sia il modo di pensare più "maschile" sono stati osservati di più in persone impegnate in scienze naturali, informatica, ingegneria e altri settori in cui è necessario sistematizzare le conoscenze. Fra i rappresentanti delle scienze umanistiche, indipendentemente dal sesso biologico, ha predominato un'intelligenza "femminile".

Questo, come sottolineano gli scienziati, potrebbe spiegare perché le donne in media scelgano meno frequentemente una carriera in questi settori rispetto agli uomini. Ma in alcun modo può essere motivo di discriminazione o di rifiuto di assunzione in un lavoro.

Tags:
studio, Curiosità, donne, Analisi, ricerca, scienza
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