07:32 15 Dicembre 2018
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Un selfie pubblicato su Facebook salva cittadino americano da 99 anni di carcere

© AP Photo / dapd, Joerg Koch
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Il cittadino del Texas Cristopher Precopia è riuscito a provare la sua innocenza grazie ad un selfie, segnala KVUE.

Il giovane era sospettato di tentato omicidio e aggressione della sua ex. La donna si era recata nel commissariato di polizia denunciando che Christopher era entrato in casa sua, l'aveva picchiata ed aveva inciso col taglierino una croce sotto il collo.

Nonostante le accuse si basassero esclusivamente sulle parole della vittima ed il giovane dichiarasse di aver un alibi di ferro in quanto si trovava con la sua famiglia in un ristorante, è stato arrestato dalla polizia. L'accusa aveva chiesto 99 anni di carcere.

In seguito la famiglia è riuscita a convincere il tribunale a rilasciarlo su cauzione di 150mila dollari.

Sua madre è riuscita a dimostrare l'innocenza di Christopher. Ha ricordato che il giorno in cui la ragazza era stata aggredita, avevano cenato in un ristorante a 65 chilometri dal luogo dell'aggressione.

Durante la cena si erano fotografati ed avevano postato le foto sui social network, in particolare Christopher aveva postato un selfie con la geolocalizzazione su Facebook.

Questa immagine ha convinto la polizia che al momento dell'attacco l'uomo aveva un alibi di ferro ed ha lasciato cadere le accuse.

Tags:
Social Network, Giustizia, Facebook, Polizia, Texas, USA
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