13:32 11 Dicembre 2018
Terroristi del Daesh a Raqqa

Le armi più insolite in mano ai combattenti siriani

© REUTERS / Stringer/Files
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Qualunque conflitto armato internazionale a cui direttamente o meno partecipino più di due parti, si trasforma rapidamente in una “mostra” sui generis degli armamenti delle varie scuole di produzione.

I maggiori attori sulla scena geopolitica internazionale sostengono i propri alleati o fornendo loro armi di produzione propria o comprate all'estero. Nella guerra in Siria chi ha prevalso per diversità del proprio arsenale bellico sono stati i combattenti delle organizzazioni e dei gruppi terroristici dell'opposizione armata. Sputnik vi presenta le armi più insolite usate dai combattenti negli scontri con l'esercito governativo.

Un ospite dal passato

Il carro armato Centurion, presentato alla mostra di armi sequestrate dai militanti in Siria, nell'ambito del IV Forum Tecnico-Militare Internazionale Army-2018 a Kubinka.
© Sputnik . Vitaliy Belousov
Il carro armato Centurion, presentato alla mostra di armi sequestrate dai militanti in Siria, nell'ambito del IV Forum Tecnico-Militare Internazionale "Army-2018" a Kubinka.
Nel novembre del 2015 alcune divisioni dell'Esercito arabo siriano (SAA) condussero combattimenti pesanti nella zona di Salma, governatorato di Laodicea. Il grande gruppo armato Fronte al-Nusra venne accerchiato e cercò di liberarsi. Per primo tra le posizioni dell'SAA sbucò uno sgraziato carro armato che non assomigliava per niente ai vecchi mezzi sovietici che avevano costituito l'ossatura centrale dei veicoli corazzati pesanti dei terroristi. Il mezzo riuscì a sparare qualche colpo, dopodiché venne distrutto dal T-72 russo con due colpi ben assestati. Gli esperti militari russi e siriani, una volta esaminato il carro armato, furono parecchio sorpresi: infatti, si rivelò essere un vecchio Centurion MK 3 britannico dell'inizio degli anni '50. E la prima versione di questo mezzo venne progettata già durante la Seconda guerra mondiale!

Altri Centurion con cannoni QF 20 pounder da 83,8 mm non furono prodotti in grandi quantità: circa 700 unità. Ma riuscirono a combattere in Medio Oriente nei numerosi conflitti arabo-israeliani e nella guerra tra Iran e Iraq. Il Centurion colpito vicino Salma aveva attaccato i terroristi del Fronte al-Nusra partendo dalla Giordania, Paese che aveva comprato a suo tempo dalla Gran Bretagna circa 300 di questi veicoli. Oggi l'ossatura del Centurion si può ammirare al parco Patriot nell'ambito dell'esposizione delle armi prese ai combattenti in Siria.

Un blindato per i curdi

Di rado fra i gruppi di combattenti in Siria si incontrano i veicoli blindati moderni dei Paesi della NATO e, di norma, si trovano solamente in quelli che sostengono apertamente Washington e Bruxelles. In tal senso i più fortunati sono stati i combattenti dell'Unità di Protezione Popolare curda (YPG). Questi impiegano attivamente armi americane, tedesche e belghe e mezzi di trasporto di produzione occidentale. E mentre nessuno vedrà più gli Humvee, i blindati pesanti Cougar tipologia MRAP (Mine-Resistant Ambush Protected: protetti contro le mine e le imboscate) hanno la loro comparsa negli USA relativamente di recente, nel 2002.

Granata a Deir ez-Zor.(foto d'archivio)
© Sputnik . Ministry of Defence of the Russian Federation
Nelle fotografie della Siria è stato "scovato" un Badger che gli americani dal 2007 hanno impiegato attivamente per armare l'esercito iracheno. Questo mezzo è stato trovato in due diverse varianti: a 4 e a 6 ruote, in grado di trasportare rispettivamente 10 e 16 combattenti con tutto l'equipaggiamento. Il vano di combattimento è una cabina blindata ben difesa da eventuali brillamenti di ordigni esplosivi improvvisati (IED) e da colpi di arma da fuoco di calibro non superiore ai 12,7 mm. Sulla sommità del veicolo si trova una botola per il mitragliere. Inoltre, il Badger può essere equipaggiato con una "mano" guidata a distanza, cioè un braccio meccanico per la ricognizione di luoghi in cui si suppone la presenza di IED.

Un saluto da Hugo Schmeisser

I soldati dell'SAA con regolarità confiscano ai combattenti prigionieri fucili a fuoco tedeschi StG 44 Sturmgewehr utilizzati da alcune divisioni dalla Wehrmacht e dalle SS tra il 1943 e il 1945. Alcune decine di unità di questi fucili d'epoca sono state trovate all'inizio del 2016 nel deposito di terroristi nella città di Khan Al Shih a 15 km da Damasco. All'inizio del conflitto civile divisioni dell'opposizione armata hanno preso possesso dei depositi di armi ad Aleppo nei quali venivano conservati 5.000 esemplari di StG 44. Da lì furono distribuiti per tutta la Siria. Molti di loro sono un buon esempio di "tuning alla buona". I combattenti saldavano alle armi dei supporti a rotaia, le slitte Picatinny, per montare dei mirini, installavano sulla bocca da fuoco dei parafiamma e provavano anche a inserire invece di un perno dei granatieri rudimentali. Se Hugo Schmeisser, costruttore tedesco dell'StG 44, avesse visto questi rifacimenti, sarebbe stato probabilmente molto sorpreso.

Tra l'altro, sorprende anche l'impiego degli Sturmgewehr in Medio Oriente. I tedeschi riuscirono a produrre circa mezzo milione di mitra che venivano utilizzati dagli eserciti di circa 20 nazioni. Ma la produzione di cartucce di calibro 7,92x33 mm venne interrotta nel 1945. Probabilmente, i tedeschi avevano puntato molto su quest'arma e avevano preparato molte munizioni che sono bastate loro per 80 anni di utilizzo intensivo dell'StG 44. Infatti, quest'arma continua ad essere impiegata anche oggi.

Colpo in aria

Da tempo si parlava del fatto che i combattenti in Siria disponessero di sistemi di difesa antiaerea trasportabili. Questi dati sono stati confermati in maniera definitiva il 3 febbraio di quest'anno quando nel Governatorato di Idlib dei MANPADS hanno colpito l'aereo d'attacco al suolo russo Su-25. Ad oggi non è stato stabilito da quale sistema in particolare abbiano colpito l'aereo. Secondo una versione, sarebbe stato il cinese FN-6, la versione di esportazione dell'HY-6. La Cina ha venduto queste armi a Malesia, Cambogia, Sudan, Perù e Pakistan. Da quest'ultimo Paese, secondo diversi media, alcune unità di MANPADS sono finite in Siria dove sono state "scovate" nelle fotografie in mano ai combattenti.

Il sistema è in grado di distruggere bersagli aerei a una quota compresa fra i 500 m e i 5 km. Il raggio d'azione del sistema va dai 500 m ai 5 km e in altezza dai 15 m ai 3,5 km. La velocità massima in uno scontro frontale è di 300 m/s, mentre in un inseguimento di 360 m/s. Secondo alcune fonti, oltre agli FN-6 cinesi, i terroristi potrebbero disporre di una piccola quantità dei MANPADS americani Stinger che vengono prodotti dall'azienda turca Roketsan.

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Su-25, fucile, Centurion, Carro armato T-72, Seconda Guerra Mondiale, Medio Oriente, Gran Bretagna, Siria
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