08:49 15 Dicembre 2018
La conferenza di Palermo per la Libia

Politico libico: discordia nella comunità internazionale inasprisce la situazione in Libia

© Sputnik . Akeksandr Astafyev
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Roma considera la conferenza sulla Libia di Palermo la chiave per risolvere la questione della migrazione, promettendo di aiutare il processo di pace. Il leader del partito libico Taghyeer Guma El-Gamaty ha raccontato a Sputnik cosa è successo durante l'incontro.

Nessuno dei leader europei ha partecipato alla conferenza di Palermo. Qual è la sua opinione a riguardo?

"Credo che la rappresentanza dei principali paesi occidentali e dei membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell'ONU non sia stata sufficiente. Malgrado la Russia abbia mandato il suo primo ministro e gli altri paesi europei i loro ministri degli esteri, gli Stati Uniti non erano rappresentati adegauatamente. A mio parere, ciò suggerisce che le aspettative della conferenza di Palermo sono state in qualche modo riviste e ridotte. Gli italiani hanno iniziato ad agire molto attivamente. Stanno cercando di prendere l'iniziativa dalla Francia in modo che non possa imporre i propri modi di risolvere il conflitto libico. Ora, in un certo senso, la conferenza di Palermo è un punto di svolta nel processo di pace. Tutto ciò che è stato concordato a Parigi è stato cambiato, e mi sembra che non ci sia nulla di sorprendente, nuovo o significativo nei risultati delle negoziazioni e dei comunicati stampa pubblicati. Hanno semplicemente deciso di sostenere la missione delle Nazioni Unite operante nel paese sotto la guida dell'inviato speciale Ghassan Salamé."

Secondo lei, perché questo evento non è stato coperto abbastanza?

"Lo stesso governo italiano è diviso tra Lega e del Movimento Cinque Stelle che hanno diverse opinioni e approcci per risolvere il conflitto libico. È vero che la migrazione è un problema chiave, soprattutto per l'Italia. È anche vero che il terrorismo e, in particolare, la minaccia di al-Qaeda e ISIS sono di grande preoccupazione per la Francia e gli altri paesi. Tuttavia la stabilità è la cosa più importante in Libia. Ci sono attori sia regionali che globali che contribuiscono ad approfondire la divisione nel paese, e mi sembra che la comunità internazionale debba dimostrare chiaramente il suo impegno stabilizzando e riunificando la Libia, senza prolungare ulteriormente il conflitto. La comunità internazionale è divisa, l'Italia e la Francia non possono essere d'accordo, i paesi arabi sostengono diverse parti in conflitto, gli Stati Uniti e il Regno Unito a volte supportano l'Italia, altre volte no. La mancanza di unità nella comunità internazionale non aiuta affatto la situazione in Libia, ma piuttosto inasprisce il conflitto."    

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Conferenza, Conflitto, risoluzione, Palermo, Libia, Italia
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