08:38 16 Dicembre 2018
Dopo un bombardamento in Yemen

Francia, deputato chiede indagine parlamentare sulla guerra in Yemen

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Il deputato francese Sébastien Nadot del partito La République En Marche, in un’intervista a Sputnik, ha parlato delle difficoltà incontrate nell’avvio di un’indagine parlamentare sulla fornitura di armi francesi alla coalizione araba guidata dall’Arabia Saudita che opera nello Yemen.

"Al momento la richiesta della creazione di una commissione d'inchiesta parlamentare è in un vicolo cieco", ha detto il deputato.

Nadot è uno dei parlamentari francesi più attivi riguardo la situazione nello Yemen. È stato proprio lui a presentare la richiesta per l'avvio dell'inchiesta parlamentare sulla fornitura di armi francesi e di altre forme di assistenza ai partecipanti al conflitto Yemen, come Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. La richiesta è motivata dalle violazioni delle norme internazionali di guerra, in particolare gli attacchi contro i civili. La bozza di risoluzione è stata registrata all'inizio di aprile, ma l'indagine non è mai stata avviata.

"Ho richiesto una commissione d'inchiesta al fine di ottenere informazioni accurate sui bambini che muoiono. Per il caso Benalla, una commissione è stata istituita in ventiquattrore; io dovrò aspettare chissà quanti mesi. Questo mi fa sorgere seri interrogativi", ha dichiarato Nadot.

Il parlamentare ha inoltre chiesto un maggiore coinvolgimento degli yemeniti nel processo di risoluzione e ha criticato l'unilateralismo degli Stati Uniti.

"Se qualcuno pensa che si può fare a meno del dialogo con tutte le parti del conflitto si sbagliano… Ho parlato con tutti i movimenti politici nello Yemen. Gli americani vogliono riportare la pace nel paese senza coinvolgere gli yemeniti… Tuttavia, i precedenti di intervento degli Stati Uniti in Medio Oriente hanno dimostrato che non sono molto consapevoli di ciò che deve essere fatto per stabilire una pace duratura", ha spiegato il deputato.

Nadot ha invitato all'assemblea nazionale diversi parlamentari del Regno Unito, Germania, Italia e Paesi Bassi per firmare l'Appello di Parigi, un documento con cui si chiede l'immediata cessazione delle ostilità nello Yemen e la sospensione delle forniture di armi alle parti in conflitto.

Alla conferenza hanno partecipato i rappresentanti dello Yemen, gli esponenti di Amnesty International e Human Right Watch, un membro del movimento sciita "Ansar Allah" e il presidente del gruppo di esperti del Consiglio per i diritti umani dell'ONU Kamel Zhendub. È stata inoltre organizzata una videoconferenza con la Camera dei rappresentanti dello Yemen. "Hanno tenuto una sessione straordinaria per chattare con noi. C'erano più di cento deputati", ha aggiunto il parlamentare francese.    

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fornitura, Inchiesta, Parlamento, Guerra, Armi, Yemen, Francia
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