16:17 19 Dicembre 2018
Alexander Malkevich

Giornalista russo racconta dettagli del suo fermo all'aeroporto di Washington

© Sputnik . Ekaterina Cesnokova
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Alexander Malkevich ha dichiarato a Sputnik di aver ricevuto un avviso dalle autorità statunitensi sulla necessità di registrare il suo media come agente straniero.

Alexander Malkevich, caporedattore del progetto USA Really e primo vicepresidente della commissione della Camera Civica della Russia per lo sviluppo della comunità informativa, dei mass media e della comunicazione di massa, precedentemente trattenuto dall'FBI all'aeroporto di Washington, ha dichiarato a Sputnik di aver ricevuto un avviso dalle autorità statunitensi sulla necessità di registrare il suo media come agente straniero.

L'Ambasciata russa negli Stati Uniti aveva inviato in precedenza una richiesta al Dipartimento di Stato in relazione alla notizia del fermo di Malkevich. Come riportato sul sito web della Camera Civica, il giornalista era un osservatore nel Maryland durante le elezioni midterm, che si sono svolte il 6 novembre.

"Mi è stata data una notifica sulla necessità di registrare USA really come agente straniero. Nel foglio c'è scritto: Alexander Malkevich, caporedattore di USA Really, crediamo che la vostra attività sia contro gli Stati Uniti, quindi occorre preparare i documenti e registrarsi come agente straniero. Allo stesso tempo gli avvocati con cui ho parlato hanno riflettuto e mi hanno detto: "Come può essere fatto? Per farlo occorre essere un'entità giuridica americana", ha raccontato Malkevich.

Ha spiegato che USA Really è un media registrato in Russia.

Il giornalista ha già lasciato gli Stati Uniti. Ora si trova a Parigi.

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Giornalismo, Russofobia, giornalista, Incidente, FBI, USA, Russia
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