15:20 18 Novembre 2018
Polonia

È la Polonia, non l'Italia, la prossima a lasciare l'UE

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Durante una recente visita in Polonia, dopo la deposizione alla Dieta per il caso di Amber Gold, Donald Tusk ha risposto a numerose domande dei giornalisti. Hanno toccato, tra le altre cose, il tema della cosiddetta "Polexit".

Le parole del Presidente del Parlamento europeo sono abbastanza disperato: "questa è una questione estremamente importante, e i rischi possono essere enormi. Vorrei che coloro che compiono i loro sforzi in questa direzione se lo ricordassero".

Polexit è effettivamente possibile? Sputnik Polonia ha parlato con il presidente del Consiglio europeo per la democrazia e i diritti umani, Janusz Niedzwiecki.

"Questo tipo di richieste appaiono periodicamente già nel corso dell'ultimo periodo. Tutto perché in Polonia è più forte che altrove la mal sopportazione dell'adesione all'UE. Il partito Piattaforma Civica (Platforma Obywatelska) utilizza questo nella lotta politica con il partito Diritto e Giustizia (PiS). Nessun partito politico in Polonia esporrà tali idee, perché il sostegno tra i cittadini per l'adesione all'UE raggiunge il 70-82%, a seconda dello studio. Per un partito che lotta per i voti e per vincere le elezioni parlamentari, queste idee possono diventare un vero suicidio politico.

Le affermazioni di Tusk sono un gioco esclusivamente di carattere politico  e il suo scopo è quello di attirare l'attenzione dell'elettorato che vota per PiS. Si rivolge a un elettorato che sostiene l'Unione Europea, e comincia ad essere "intimidito" dai possibili tentativi del PiS di lasciare l'Unione Europea.

Non bisogna dimenticare che l'UE già nel corso del tempo sta vivendo una crisi interna. Continuano le forti polemiche sul tema che riguarda il futuro dell'Unione Europea, in quale direzione dovrebbe muoversi e l'integrazione europea. Il PiS, approfittando di una scissione interna all'UE, promuove la sua visione "nazionale d'Europa", cioè un'Unione Europea, dove gli stati nazionali hanno una piuttosto ampia sovranità, e non sono "sciolti" nella comunità europea. Nel frattempo, nella Piattaforma civile prevalgono idee federaliste per una "Europa delle regioni", che ha come obiettivo finale quello di trasformare l'UE in un superstato. 

Quindi quanti sostengono la trasformazione dell'Unione Europea nel corso del tempo in uno stato unitario, definiranno loro avversari gli euroscettici dell' "Europa nazionale".

Donald Tusk ha dichiarato che "in Europa vogliono mantenere la Polonia a tutti i costi nell'UE, e forse solo un po' meno del Regno Unito. Ha già chiesto se vogliono mantenere la Polonia? O è di nuovo solo una storia che serve a spaventare?

Certo, Tusk sta intimidendo. Secondo la mia esperienza personale, dai colloqui con i politici europei delle diverse fazioni del Parlamento europeo, posso concludere che l'UE in questo momento non può permettersi la perdita di uno qualsiasi dei paesi, perché in questo caso potrebbe funzionare il principio del domino, e poi in altri paesi, meno pro-europei, si vorrà uscire dall'UE. Io credo che né Polonia né Ungheria (dove risuonano argomenti simili da Viktor Orbán), non dovrebbe preoccuparsi riguardo l'UE che vuole sbarazzarsi di membri inaffidabili dell'Unione. Quindi, le parole di Tusk non sono reali per descrivere la situazione nell'Unione Europea in questo momento.

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Tags:
Unione, Equilibri militari in Europa, Unione Europea, Donald Tusk, Polonia
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