15:59 21 Novembre 2018
i sistemi d’arma antiaereo S-400 Triumf

Gli imperi rispondono: Russia, India e Cina snobbano il dollaro

© Sputnik . Ministry of Defence of the Russian Federation
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Il vice primo ministro russo Yury Borisov ha comunicato che l’India pagherà i sistemi d’arma antiaereo S-400 Triumf in rubli.

Neanche la Cina è da meno: secondo il direttore della banca Vneshneconombank Igor Shuvalov, entro la fine dell'anno verrà firmato un accordo sui pagamenti reciproci in valuta nazionale. Sputnik vi spiega quali vantaggi trarrà la Russia dalla dedollarizzazione del commercio estero e quali altri Paesi sono pronti a impiegare le valute nazionali.

Semaforo rosso per i verdoni

Il contratto di fornitura all'India degli S-400 è stato firmato il 5 ottobre di quest'anno in occasione della visita di Vladimir Putin a Nuova Delhi. Gli esperti hanno stimato il suo valore a 5 miliardi di dollari, cioè 331 miliardi di rubli, secondo il cambio della Banca di Russia.

Il vantaggio maggiore e più evidente per entrambi i Paesi grazie al commercio in valute nazionali è l'assenza di grandi fluttuazioni di cambio.

Il primo gennaio di quest'anno un rublo valeva 0,89 rupie indiane e dopo 10 mesi 0,88. Il cambio più elevato quest'anno è stato di 0,98 rupie per un rublo e quello minimo di 0,85 rupie. Ciò vuol dire che il margine di volatilità annuale è stato pari a 0,13 rubli.

Si confronti: il primo gennaio un dollaro costava 57,04 rubli, mentre il primo novembre 65,6 rubli. Il valore massimo quest'anno si è attestato a 69,9 rubli, mentre quello minimo a 55,6. Il margine di volatilità è stato di 14,3 rubli. La differenza di questo parametro tra il cambio rublo/dollaro e quello rublo/rupia è dell'11.000 %.

Un altro problema altrettanto importante nei pagamenti in dollari è l'elevata probabilità di incorrere nelle sanzioni che quest'anno Washington ha distribuito a destra e a manca.

Ad aprile i media indiani hanno reso noto che gli enti finanziari di Nuova Delhi hanno congelato circa 2 miliardi di dollari stanziati per il pagamento di progetti molto importanti anche per la manutenzione del sottomarino Chakra (classe 971 Shuka-B) preso in affitto dalla Russia.

La ragione? La Casa Bianca ha incluso la Rosoboronexport nella lista delle aziende sanzionabili. Per gli enti creditizio-finanziari questo corrisponde praticamente al divieto di qualunque pagamento in dollari.

Ma, come dimostra la prassi, nel mondo si comincia a dare meno peso alle minacce di Donald Trump. L'India ha preferito mantenere salde le proprie relazioni con il suo partner più affidabile nel settore dell'ingegneria militare e delle forniture di armamenti, cioè la Russia.

Secondo i dati dello Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI) dal 2007 al 2017 la Russia ha venduto all'India armi per 24,5 miliardi di dollari. Mentre gli USA solo per 3,1 miliardi.

Il lancio di un S-400 di notte
© Sputnik . Ruslan Krivobok
Il lancio di un S-400 di notte

Ma il commercio tra Russia e India non si basa solamente sulle forniture di armamenti il cui volume nel 2017 si è attestato a circa 1,9 miliardi di dollari (sui 9,1 miliardi di dollari del fatturato totale). Secondo Borisov, le valute nazionali possono essere impiegate anche per i pagamenti di prodotti destinati ai civili.

"Oggi la quota di pagamenti in rubli all'esportazione è del 20%, quella dei pagamenti all'importazione di circa il 21%", ha osservato il vice primo ministro russo. "È un valore positivo, ma continueremo a promuovere i pagamenti in valuta nazionale come mezzo di risoluzione del problema dei mancati pagamenti. Questo riguarda anche i contratti di collaborazione in ambito di ingegneria militare".

Ad unirle non c'è solo il fiume Amur

Un'altra ottima notizia per Mosca è arrivata all'inizio di ottobre da Igor Shuvalov, il direttore della banca Vnesheconombank. Shuvalov ha affermato che Russia e Cina hanno vari ambiti di collaborazione e al momento Pechino è interessato a sfruttarli.

"Sappiamo come deve funzionare questo schema ed è importante che venga definito nell'accordo. La controparte cinese è molto interessata: infatti, ieri il presidente cinese ha reso noto di voler sottoscrivere questo accordo il prima possibile", ha dichiarato Shuvalov ai giornalisti commentando i risultati dei negoziati intergovernativi.

Shuvalov ha inoltre precisato che nelle prossime settimane si terranno delle consultazioni bilaterali durante le quali si decideranno in modo definitivo le modalità di cooperazione degli istituti finanziari dei due Paesi e si nomineranno le personalità delegate a rappresentare Mosca e Pechino.

Va detto che le dinamiche del cambio rublo/yuan quest'anno sono state più simili a quelle del cambio rublo/rupia rispetto che a quello rublo/dollaro. Il primo gennaio di quest'anno uno yuan costava 8,74 rubli e il primo novembre 9,4. Il valore più altro registrato dallo yuan si è attestato a 10,1 rubli e il più basso a 8,72.

Quindi, il margine di volatilità tra rublo e yuan è di soli 1,38 rubli contro i 14,3 che intercorrono tra rublo e dollaro. Come nel caso dell'India, questo per le aziende significa un minor rischio di perdite derivanti da fluttuazioni di cambio.

Verso l'abbandono dei pagamenti in dollari tra Mosca e Pechino spingono anche i volumi del commercio bilaterale. L'anno scorso il fatturato tra Russia e USA si è attestato a 23,6 miliardi di dollari, mentre quello tra Russia e Cina a 84,9 miliardi di dollari (una differenza del 360%).

Mosca, Pechino e Nuova Delhi con il proprio esempio dimostreranno al mondo come sia possibile sottrarsi alla dipendenza dal dollaro. È degno di nota che questi tre Paesi siano le maggiori economie in via di sviluppo mentre gli USA siano già un'economia sviluppata. Ciò significa che i pagamenti reciproci in valuta nazionale daranno nuove possibilità anche alle altre economie in via di sviluppo e saranno in grado di sottrarre finalmente il commercio internazionale all'egemonia del dollaro.

Tags:
dollaro, Economia, s-400, USA, Cina, India, Russia
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