04:12 23 Aprile 2019
Uomini primitivi

Gli scienziati hanno scoperto anomalie nello sviluppo degli uomini primitivi

© AP Photo / Martin Meissner
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Gli antropologi statunitensi dell'Università dello stato di Washington hanno scoperto anomalie nello sviluppo degli uomini del Pleistocene. Lo riporta oggi Phys.org.

Gli scienziati hanno studiato i resti di uomini vissuti da 2,6 milioni a 11.700 anni fa, trovando strane caratteristiche dello sviluppo dello scheletro. In particolare, in molti siti dalla Cina alla Repubblica Ceca, sono stati trovati i femori con una curva insolita, il cranio di un neonato, proveniente dalla grotta di Cafzeh in Israele, insolitamente gonfio, e l'omero destro di un uomo ritrovato in Italia ricurvo a sinistra.

Sulla base di questi risultati, il ricercatore Eric Trinkaus ha calcolato la frequenza delle patologie scheletriche negli uomini primitivi per poi confrontarli con quelle degli uomini contemporanei. Si è scoperto che circa i due terzi delle patologie primitive si trovano ora in meno dell'1% delle persone, e una decina non è affatto segnalata nella pratica medica moderna.

Trinkaus crede che queste malformazioni siano legate al concepimento tra consanguinei.    

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Tags:
malformazioni, scheletro, uomo primitivo, ricerca scientifica
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