16:12 18 Novembre 2018
Bambini camminano sulla mecerie di una casa in Yemen

La guerra e l’ignoranza sono alla base dei matrimoni forzati in Yemen, Siria e Libia

© AFP 2018 / Mohammed Huwais
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La povertà, la guerra e l'ignoranza sono alla base di numerosi crimini, come, ad esempio, nei paesi arabi, dove il numero dei matrimoni con minori è in aumento. Gli attivisti per i diritti umani lanciano l’allarme; i governi vietano questa pratica. Ma la legge difficilmente viene rispettata.

Negli ultimi anni, nello Yemen, i matrimoni con minori risultano essere il 66% di tutte le unioni coniugali. Più di un terzo di questi matrimoni avviene nelle zone rurali. Famosa è la storia di Nojoud Ali, la più piccola divorziata del mondo, divenuta nota grazie al suo libro autobiografico "Io, Nojoud, dieci anni, divorziata".

Nojoud insieme alla famiglia lascia il suo villaggio per trasferirsi nella capitale San'a, dove sono costretti a mendicare per strada. A causa della povertà della famiglia, il padre accetta di dare in sposa Nojoud, che allora aveva solo nove anni, ad un trentenne. "Un giorno… mio padre mi vestì di bianco e andammo nella provincia di Hajj, disse, per far visita a dei parenti. Mi abbandonò li", scrive Nojoud nel suo libro.

Dopo la prima notte di nozze, la ragazza è stata ricoverata in un ospedale della capitale per una emorragia. "Lì ho incontrato un avvocato che mi ha aiutato a ottenere il divorzio. Mi ha aiutato anche a recuperare psicologicamente", afferma nell'autobiografia.

"Vedo centinaia di bambini ogni giorno che soffrono a causa di matrimoni così precoci. A volte arrivano sanguinanti; altre per partorire. Ed esse stesso sono ancora delle bambine", ha detto a Sputnik Masaad al Mazin, medico presso l'ospedale di San'a.

Durante l'intervista il medico ha parlato con la madre di una ragazzina, arrivata in ospedale con una emorragia in corso.

"Mia figlia ha 11 anni. Da 2 anni non va a scuola, perché nelle difficili condizioni economiche di oggi non c'è tempo per questo. Un anno fa, mio marito è morto. Abbiamo deciso di darla in moglie a suo cugino, in modo da avere una difesa maschile. Il matrimonio si è celebrato 2 giorni fa. E ora lei è qui", ha detto la madre a Sputnik.

 

Tra i problemi generati dalla guerra in Siria ci sono anche i matrimoni forzati. Secondo le statistiche del Center for Legal Studies, prima della guerra questi matrimoni rappresentavano solo il 7% delle unioni, mentre già nel 2015 si è passati al 30%. Nelle zone rurali le adolescenti si sposano più spesso delle delle donne adulte. I matrimoni con giovani rifugiati siriani sono molto popolari in Giordania, Libano ed Egitto. In media, un terzo delle ragazze rifugiate siriane si sposa prima dei 18 anni.

L'avvocato siriano Ihsan al-Zubi ha detto a Sputnik che, in base alla legge, i ragazzi posso contrarre matrimonio da 18 anni, mentre le ragazze da 17 anni. Ma è possibile sposarsi a 15 o 13 anni, se un giudice riconosce che i futuri coniugi sono sufficientemente sviluppati fisicamente e vogliono iniziare una famiglia. Tuttavia esistono gli abusi.Al-Zubi ha seguito un caso che ha fatto scalpore nella capitale siriana. 

"Jasmin, chiamiamola così, aveva 15 anni quando suo zio ha deciso di darla in moglie ad un cinquantenne. Dopo il matrimonio si è scoperto che non era la prima, ma la terza moglie. La fonte di sostentamento del marito è il lavoro di mendicanti per le strade della città delle mogli e dei figli. Quando ha dato alla luce un figlio, anche lei è stata mandata a ‘lavorare'. Se non riusciva a racimolare denaro era costretta a restare per strada con il bambino, perché senza soldi a casa non la lasciavano entrare", ha raccontato l'avvocato.

 

Anche il Libia, dopo la Primavera araba e il rovesciamento di Gheddafi, la percentuale dei matrimoni con minori è in costante aumento. Non ci sono statistiche ufficiali, perché il territorio è frammentato e i governi attuali non collaborano tra di loro.

Il politico libico Baqi al Ali ha raccontato a Sputnik che sua nipote si è sposata a 14 anni con un uomo 11 anni più grande di lei. La ragazza voleva liberarsi dal controllo dei genitori e sperava nella libertà.

"Ma presto la ragazza ha iniziato a chiedere ai suoi genitori il divorzio. Le responsabilità domestiche erano un onere pesante. Ma la famiglia ha rifiutato per due motivi: perché era incinta e perché sin dall'inizio la ragazza aveva idee errate sul matrimonio", ha spiegato il politico.    

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minorenne, matrimonio, ignoranza, povertà, Guerra, Libia, Yemen, Siria
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