10:29 21 Novembre 2018
Una coppia a letto

Nuovo metodo rivoluzionario russo contro l’impotenza

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Niente compresse e niente iniezioni: questo nuovo metodo può curare i casi più gravi di disfunzione erettile in maniera non invasiva. La disfunzione erettile è una patologia grave che colpisce la popolazione maschile mondiale.

Secondo i dati dell'OMS, circa il 15% della popolazione maschile nel mondo soffre di disfunzione erettile ogni anno.    

Tuttavia, esiste già una cura che non prevede né di assumere compresse né di sottoporsi a iniezioni per tutta la vita. I medici russi che hanno elaborato questo metodo rivoluzionario ne hanno parlato a Sputnik.

Cos'è la disfunzione erettile

Comunemente è chiamata impotenza, ma il termine corretto e accettato dalla comunità medica è disfunzione erettile. Come suggerisce il termine stesso, si tratta di un disturbo legato all'erezione dell'organo sessuale maschile.

Il disturbo si manifesta con la mancanza di erezione, l'impossibilità di mantenerla fino alla fine dell'atto sessuale o un'erezione debole per un periodo di almeno 3 mesi. Oltre agli ovvi problemi a livello sessuale, la disfunzione erettile porta ad altri problemi come la depressione o a patologie cardio-vascolari.

Cause della disfunzione erettile

Come hanno affermato gli urologi interpellati, fra i fattori di rischio riscontrati nei pazienti si registrano obesità, fumo, scompensi ormonali e assunzione di determinati farmaci.

Inoltre, gli urologi hanno sottolineato l'importanza di uno stile di vita sano, dell'esercizio fisico e di un'alimentazione corretta. Tuttavia, vi possono essere anche altre problematiche.

Fra queste troviamo le patologie cardio-vascolari, traumi conseguenti a interventi chirurgici, diabete.

L'impotenza è legata all'etnia?

In un materiale esclusivo rilasciato a Sputnik da Nika Akhvlediani, professore della cattedra di urologia presso l'Università Statale di Mosca di Medicina e Dentistica Evdokimov, si sostiene che l'etnia e l'origine di un uomo siano strettamente legati all'incidenza della disfunzione erettile.

Il professore ha spiegato che membri di gruppi etnici differenti hanno diverse predisposizioni a determinate patologie come il diabete. Questo fa sì che più o meno uomini siano affetti da questa patologia in diversi gruppi.

Inoltre, è importante anche la componente ormonale poiché uomini di etnie differenti hanno diversi livelli di ormoni che influiscono sulla libido e sull'erezione.

"Proprio per questa ragione vorremmo applicare il nostro metodo in diverse regioni del mondo e della Russia perché in ogni luogo vivono popolazioni diverse. In Russia ci sono 12 fusi orari e uomini che si differenziano gli uni dagli altri", ha osservato.

Una cura moderna

Curare la disfunzione erettile è un processo in diverse fasi a cui si ricorre se altri metodi non hanno dato il risultato sperato.

Inizialmente si escludono i fattori di rischio registrati nel paziente. Se questo non aiuta, si ricorre a farmaci, pompe a vuoto e terapia con onde d'urto.

Poi si passa alle iniezioni di vasodilatatori direttamente nel pene. Infine, nei casi più gravi si ricorre alla prostetica.

Difetti delle cure attuali

Come ha spiegato Dmitry Pushkar, consulente senior di urologia presso il Ministero russo della Salute e direttore della cattedra di urologia presso l'Università Statale di Mosca di Medicina e Dentistica Evdokimov, nonostante la relativa efficacia delle cure attuali, queste presentano anche ostacoli insuperabili.

Questi farmaci non sempre danno il risultato sperato in tutti i pazienti e agiscono solo per breve tempo. L'urologo inoltre ha menzionato i desideri dei pazienti stessi.

"La maggior parte di loro desidera un'erezione naturale, spontanea e forte. Vogliono che la cura sia accessibile, ma che si possa nascondere. Vogliono anche non curarsi tutta la vita. È difficile, però, soddisfare tutte queste richieste", ha spiegato Pushkar.

Ha aggiunto che la nuova cura potrebbe risolvere tutte queste criticità e dare risultati sensibili senza interventi chirurgici o il ricorso a farmaci.

In cosa consiste questo nuovo metodo?

Già da un po' di tempo questo nuovo metodo viene impiegato in diverse zone del mondo, ha spiegato in un'intervista esclusiva a Sputnik Aleksandr Gerschman, direttore dell'Istituto di urologia contemporanea degli USA, professore dell'Università della California e primo urologo al mondo ad aver brevettato questo metodo innovativo con il nome di CaverStem.

Tuttavia solo di recente questo metodo è stato reso disponibile al grande pubblico da un team di urologi a cui ha preso parte anche Gerschman.

"Prima questo metodo veniva impiegato in singole casistiche in via sperimentale perché si tratta di un metodo innovativo. L'abbiamo brevettato e la Food and Drug Administration ci ha rilasciato la licenza", ha spiegato a Sputnik.

Come ha spiegato l'urologo russo, in realtà è "un metodo piuttosto semplice" che si esegue in ambulatorio nel giro di 15-20 minuti. Consiste in un prelievo di 20 ml di sangue dal midollo osseo del bacino.

In questo sangue vi è un'alta concentrazione di cellule mesenchimali: una delle varietà più attive delle cellule staminali. Dopo il prelievo, il sangue viene trattato e introdotto nel pene con quattro iniezioni.

Grazie all'attività delle cellule mesenchimali si formano nuovi vasi sanguigni che migliorano significativamente la circolazione sanguigna nel pene. Servono dalle due settimane ai due mesi per vedere dei risultati.

"A differenza delle compresse e di altri metodi che risolvono solo i sintomi, questo nuovo metodo rigenerativo risolve il problema alla radice", ha affermato Pushkar.

L'intero processo è indolore poiché entrambe le operazioni vengono effettuate in anestesia locale. Gli urologi confermano che la cura è permanente.

Affidabilità e sicurezza della cura

Il nuovo metodo è stato applicato per la prima volta un anno e mezzo fa e da allora 40 pazienti statunitensi e 2 russi si sono sottoposti alla cura.

Gerschman ha sottolineato che questo metodo è estremamente affidabile e che ulteriori iniezioni sono state necessarie solamente nei casi più gravi in cui il paziente non aveva più la prostata.

Il futuro del nuovo metodo

La nuova cura è diventata particolarmente accessibile grazie allo sviluppo di un nuovo tipo di ago per il prelievo di sangue dal midollo osseo. Questo ago previene i possibili effetti collaterali della procedura e permette di prelevare un materiale di migliore qualità.

Quest'ago è stato creato negli USA, ma Pushkar ha confermato che anche in Russia si comincerà a produrlo affinché il metodo possa essere impiegato anche sulla popolazione russa.

"Inizialmente sarà una joint venture a produrre l'ago, ma poi ce ne occuperemo anche noi perché abbiamo i mezzi e le possibilità per farlo", ha spiegato.

Così, nonostante si tratti di un metodo più complesso degli altri, sarà comunque accessibile. Nei materiali esclusivi di Sputnik, Pushkar ha osservato che il costo dell'intervento sarà molto basso perché "in sostanza bisognerà pagare solamente l'ago".

Il nuovo metodo è già stato introdotto in molti Paesi perché le sue efficacia e affidabilità sono state dimostrate tramite l'applicazione su altre parti del corpo senza effetti collaterali. 

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Tags:
obesità, diabete, medici, farmaci, scienza, medicina
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