16:24 15 Novembre 2018
La navicella cargo SpaceX Dragon si aggancia all'ISS.

Esperto: non si può vietare alla Polonia di sognare lo spazio

© Foto: Roscosmos/Oleg Artemyev
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In una recente intervista il capo dell'Agenzia spaziale polacca (PAK), Grzegorz Brona, ha affermato che tra 20 anni la Polonia diventerà la principale potenza spaziale. Sputnik ne ha parlato con Andrei Ionin, membro dell'Accademia russa di cosmonautica Tsiolkovsky.

Come commenta la dichiarazione di Brona sul fatto che tra 20 anni la Polonia diventerà la principale potenza spaziale?

"Lo spazio è un sogno. E non si può vietare alla Polonia di sognare progetti spaziali. Ma il percorso verso le stelle sarà impossibile se ogni paese intende intraprenderlo da solo. Se possiamo andare più lontano nello spazio, e perfino sulla Luna, allora tutta l'umanità lo farà. Cioè, dobbiamo unirci. Replicare la corsa allo spazio degli anni '50 e '60 tra USA e URSS adesso non è solo impossibile, ma controproducente."

La PAK intende costruire uno spazioporto in Polonia, a Ustka. Lei cosa ne pensa?

"È difficile immaginare uno spazio porto nel centro dell'Europa. Bisogna valutarne i rischi e i possibili incidenti. Il posto ideale per uno spazioporto è un luogo disabitato o un'isola. Il punto di partenza è il pericolo principale. Al centro di aree densamente popolate il rischio è enorme."

È prevista in Polonia la costruzione del più grande centro in Europa di elaborazione e archiviazione dei dati satellitari. Secondo lei è una scelta corretta?

"Queste strutture esistono in tutto il mondo, dove sono più comode e pratiche. Ma in ogni caso, una struttura del genere dovrebbe trovarsi dove c'è disponibilità di elettricità a basso costo, nucleare o idroelettrico, molta acqua per il raffreddamento dei sistemi ed un clima freddo. La posizione ideale per queste strutture è la Siberia, dove sono in costruzione questi centri. La Polonia non ha accesso all'acqua, non dispone di energia in eccesso e non ci sono le temperature basse necessarie. Pertanto, mi sembra improbabile che la Polonia possa essere il luogo ideale per questa struttura."

Qual è il livello di cooperazione tra Polonia e Russia nell'esplorazione spaziale e nello sviluppo delle tecnologie spaziali?

"La Russia ha partner principalmente nel programma ISS. Collaboriamo con la Cina, l'India, con grandi potenze spaziali. Forse ci sono alcune piccole opere scientifiche congiunte con i colleghi polacchi, ma si tratta di una quantità molto piccola."

Perché parliamo molto dell'esplorazione spaziale, dello sviluppo delle tecnologie spaziali e dei maggiori investimenti in questo settore?

"Non direi che si investe molto. L'investitore principale nello spazio è lo stato e attualmente non vi è un aumento significativo dei finanziamenti. Quello che vediamo nei media è una specie di bolla informativa. Ciò è legato, soprattutto, al nome di Elon Musk che negli ultimi anni ha fatto molto per garantire il ritorno dell'interesse verso lo spazio."

Quali sono le sue considerazioni finali su questa questione?

"Il posto della Polonia e di qualsiasi altro paese nello spazio è determinato dalle condizioni generali del mercato spaziale. Ciò è determinato sia da un serio sviluppo commerciale dello spazio vicino alla Terra sia alla produzione di satelliti. Nello sfruttamento dello spazio vicino e lontano i giocatori rimarranno gli stessi, perché richiede enormi investimenti la creazione di una nuova fonte di energia da usare nello spazio, oltre all'energia nucleare. Pertanto, a queste condizioni, nessun paese al mondo può sfruttare lo spazio da solo, con le proprie risorse umane e finanziarie. Servono enormi investimenti e non credo che la Polonia possa permetterselo."    

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Tags:
esperto, Programma spaziale, spazio, Polonia
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