07:52 19 Novembre 2018
Mare d'Azov

L'UE accusa la Russia di volersi impadronire del Mare d'Azov per il petrolio ucraino

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Il Parlamento europeo ha accusato la Russia di tentare di conquistare il Mare di Azov. Se ne parla nel testo della risoluzione, pubblicato sul sito ufficiale dell’Europarlamento.

"Non si esclude il rischio che la Russia si impossessi dei giacimenti ucraini di petrolio e gas nel Mare d'Azov, appena raggiungerà l'obiettivo di trasformarlo in un lago interno", afferma il documento.

Il testo specifica che è possibile irrobustire le sanzioni contro la Russia se il conflitto nel Mare d'Azov dovesse aggravarsi e propone la creazione della carica di inviato speciale dell'UE per la Crimea e il Donbass, per il costante monitoraggio della situazione.

La situazione nel Mare d'Azov si è aggravata all'inizio dell'anno. A marzo la Guardia Costiera ucraina ha sequestrato un peschereccio russo. Ad agosto la stessa sorte è toccata alla petroliera Pogodin. Mosca considera le azioni di Kiev "terrorismo marittimo" e ha risposto rafforzando le ispezioni nelle proprie acque del Mare d'Azov. L'Ucraina ha quindi annunciato l'intenzione di rafforzare la propria presenza militare nel Mare d'Azov e creare una base navale nella regione.    

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risoluzione, gas, giacimento, occupazione, Petrolio, Parlamento Europeo, Mare d'Azov, Russia, Ucraina, UE
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