07:57 17 Novembre 2018
La moschea di Nabi Habeel

Siria: riprende turismo a moschea di Nabi Habeel

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A 50 km da Damasco sul Monte Qasioun c’è la moschea Nabi Habeel, venerata dai musulmani e drusi come il luogo di riposo di Abele, il figlio del primo uomo, Adamo. Dal 2011 a causa dei combattimenti, era impossibile arrivare qui. Ora la situazione si è stabilizzata, il caldo estivo è finito e quindi riprende il flusso di pellegrini e turisti

Per superare le strade di montagna locali, è meglio scegliere un SUV o un camion. La strada parte da Damasco e costeggia i villaggi nell'area di Wadi Barada. Montagne, fiumi, valli creano i migliori paesaggi dei dintorni di Damasco. Si può entrare raggiungere la moschea attraverso la strada internazionale Damasco-Beirut.

Prima della guerra, fu costruito un hotel vicino la moschea, dove era possibile trascorrere alcuni giorni e riposarsi. C'era anche un mercato con 60 negozi, dove si vendevano souvenir, vestiti e cibo. I soldi venivano destinati alle famiglie a basso reddito. A poco a poco si torna alla vita civile e sempre più persone si recano qui.

La moschea di Nabi Habeel
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La moschea di Nabi Habeel
Per le religioni abramitiche, ebraismo, cristianesimo e islam, Caino e Abele sono i figli di Adamo ed Eva, nati dopo l'espulsione dei progenitori dall'Eden. Come Dio comandò, Caino e Abele lavorarono sulla terra e mangiarono i frutti del loro duro lavoro. Caino era un contadino e Abele era un pastore.

La storia di Abele e Caino è la storia del primo omicidio sulla Terra. La terra era ancora piuttosto giovane in quel momento, ma aveva già subito l'influenza del peccato originale di Adamo ed Eva. Caino è stata la prima persona nata sulla giovane Terra e Abele la prima a morire.

Giudaismo

Nel trentesimo anno della creazione del mondo, il quindicesimo giorno del mese di Nisan, i figli di Adamo, seguendo il suo consiglio, portarono sacrifici a Dio: Caino depose sull'altare dei semi di lino, e Abele, il meglio delle pecore del suo gregge. Il Creatore accettò solo il sacrificio di Abele, e non si degnò "del regalo di Caino" (Genesi 4: 5; Tanchuma, Genesi 9; Pirke de-Rabbi Eliezer 21; Yalkut Simonyi, Genesi 35).

Quanto segue si riferisce allo sviluppo di una lite tra fratelli. Dopo di che, "Nella battaglia, Cain colpì Avel con un colpo mortale (Bereshit 4: 8) — e Adamo pianse suo figlio (Pirkey Derab Eliezer 21).

Cristianesimo

La storia di Caino e Abele è raccontata nel Libro della Genesi.

"Dopo un certo tempo, Caino offrì frutti del suolo in sacrificio al Signore;  anche Abele offrì primogeniti del suo gregge e il loro grasso. Il Signore gradì Abele e la sua offerta,  ma non gradì Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato e il suo volto era abbattuto.  Il Signore disse allora a Caino: "Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto?  Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, ma tu dòminalo". Caino disse al fratello Abele: "Andiamo in campagna!". Mentre erano in campagna, Caino alzò la mano contro il fratello Abele e lo uccise". (Gen. 4: 3-8).

Islam

La storia del sacrificio dei due figli di Adamo Caino e Abele nell'Islam è presentato nel 5° sura del Corano ("Al-Ma`ida", versi 27-31). Il Corano dice che i figli di Adamo offrirono sacrifici, e il sacrificio fu accettato solo da un fratello. Kabil, la cui offerta era stata respinta, minacciò il fratello di ucciderlo. Habil rispose che a causa del timore di Allah, lui stesso non avrebbe alzato la mano contro suo fratello, e l'assassino sarebbe inevitabilmente caduto tra le fiamme dell'inferno. Dopo l'omicidio, Kabil si pentì. Dopo questo evento, ai figli di Israele fu proibito uccidere.

La storia dei figli di Adamo è completata da una tradizione che risale alle leggende ebraiche (Israele). Secondo questa, ciascuno dei fratelli aveva una sorella gemella e, al comando di Adamo, avrebbe dovuto sposare la sorella di un altro fratello. Tuttavia, Kabil, invece di sposare la sorella di Habil Labud, voleva sposare sua sorella, Aclima, che era più bella di Labuda. La disputa tra i due fratelli era decidere il destino sotto forma di sacrificio.

  • La quercia
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La quercia
Dopo aver ucciso suo fratello, Kabil non sapeva cosa fare con il cadavere, e lo portò con se per molto tempo in un sacco sulla schiena. Solo dopo aver visto un corvo che lacerava il terreno, Kabil seppellì suo fratello. Dopo la sepoltura, Caino piantò il suo bastone vicino alla tomba, dal quale, secondo la leggenda, crebbe una quercia. Secondo le leggende popolari dell'Arabia meridionale, la tomba di Kabil si trova ad Aden nello Yemen. Secondo un'altra versione, la tomba di Caino si trova a Kabul, in Afghanistan.

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Religione, Turismo, turismo, Moschea, religione, Dinamica flusso turistico, Siria
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