12:47 18 Novembre 2018
Ministro saudita Adel al-Jubeir

Morte Khashoggi, parla il capo della diplomazia saudita: “un errore”

© AP Photo / Khaled Elfiqi
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Il ministro degli Esteri saudita Adel al-Jubeir ha porto le sue condoglianze alla famiglia del giornalista assassinato Jamal Khashoggi, definendo il caso un "errore enorme".

"Questo è un terribile errore, è una tragedia terribile, porgiamo le nostre condoglianze, condividiamo il dolore, vorremmo che non fosse accaduto, purtroppo è stato commesso un errore enorme e amaro", ha affermato in un'intervista con Fox News.

Commentando l'assassinio del giornalista Jamal Khashoggi ha detto che i colpevoli hanno abusato del loro potere, hanno commesso un errore che hanno cercato di nascondere.

"Questo è un errore, è un crimine per cui i responsabili saranno puniti, un'operazione fuori controllo, un'operazione in cui le persone hanno abusato della loro autorità, hanno commesso un errore quando hanno ucciso Khashoggi nel Consolato ed hanno cercato di nasconderlo".

Ha aggiunto di non sapere cosa sia successo precisamente al Consolato e dove si trova il corpo del giornalista assassinato.

"Ho rilevato molte speculazioni nei media, incoraggio le persone ad essere prudenti e attendere il completamento delle indagini di Arabia Saudita e Turchia. Quando i risultati saranno noti, sapremo la verità," — ha detto al-Jubeir.

Ha inoltre invitato i membri del Congresso degli Stati Uniti che insistono per imporre sanzioni contro l'Arabia Saudita ad "attendere i fatti" e "solo dopo giudicare i risultati, prendere una posizione e trarre le conclusioni".

In precedenza il procuratore saudita Saud Al-Muadjib aveva dichiarato che il giornalista Khashoggi era morto durante una lite al Consolato Generale dell'Arabia Saudita ad Istanbul. Per questo caso 18 cittadini sauditi sono stati arrestati e 2 funzionari di primo piano dei servizi segreti e della sicurezza dello Stato saudita sono stati rimossi dall'incarico su disposizione del re.

L'editorialista del Washington Post Jamal Khashoggi è scomparso in Turchia il 2 ottobre dopo essere entrato nel Consolato Generale dell'Arabia Saudita ad Istanbul. Khashoggi era noto per le sue critiche alla politica delle autorità saudite. Secondo la compagna del giornalista, non le è stato permesso di entrare nell'edificio e dopo cinque ore di attesa un collaboratore del Consolato ha detto alla donna che Jamal era già partito e non c'era più bisogno di aspettare.

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Tags:
Giustizia, Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, Sanzioni, giornalista, Omicidio, Congresso USA, Fox News, Jamal Khashoggi, Adel al-Jubeir, USA, Istanbul, Turchia, Arabia Saudita
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