16:39 17 Novembre 2018
Artico

Rivelate le prime conseguenze dell'inizio della catastrofe globale

© Sputnik . Alexander Liskin
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Gli esperti della NASA hanno dimostrato che la maggior parte della superficie artica coperta dai ghiacci perenni è scomparsa ed è stata sostituita da uno strato di ghiaccio più sottile che si scioglie durante i mesi più caldi. Lo segnala la rivista Science Alert.

Il ghiaccio perenne ha una vita superiore a due anni, è più spesso del ghiaccio stagionale e sprofonda più a fondo nell'oceano. Inoltre contiene meno sale ed è quindi meno incline alla fusione. Lo spessore del ghiaccio marino stagionale raggiunge uno spessore di circa due metri e quasi scompare in estate.

Secondo i calcoli, dal 1958 lo spessore della copertura di ghiaccio è diminuito di tre volte e l'area del ghiaccio perenne è diminuita di due milioni di chilometri quadrati.

Secondo i ricercatori, in futuro il tasso di assottigliamento diminuirà in modo significativo, ma avverrà a seguito della completa scomparsa della coltre di ghiaccio spesso, non per la cessazione dei cambiamenti climatici. Al contrario l'Artico diventerà più vulnerabile all'aumento della temperatura media dell'acqua e dell'aria, cosa che avrà un effetto dannoso sugli ecosistemi naturali.

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Cambiamenti climatici, Scienza e Tecnica, clima, Artico, Mar Glaciale Artico
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