15:12 21 Novembre 2018
Papa Giovanni Paolo II in una foto di repertorio

Krzysztof Zanussi: “Giovanni Paolo II capiva gli ortodossi meglio di altri Papi”

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Krzysztof Zanussi è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico, vincitore del Festival di Venezia nel 1984 con il film “L’anno del sole quieto”, filosofo, scrittore e pedagogo polacco. Il 16 ottobre 1978 venne eletto in Vaticano come nuovo Papa il cardinale Karol Wojtyla, che scelse il nome di Giovanni Paolo II.

Con i ricordi di questo evento è iniziata la conversazione con il regista Krzysztof Zanussi, direttore dello studio TOR a Varsavia.

Si ricorda quel giorno, il 16 ottobre 1978?

— Lo ricordo molto bene, ero in Messico, lontano dalla capitale di questo Paese. Quando ho sentito parlare dell'elezione di un polacco alla guida del Vaticano, ho pensato: "Probabilmente è un errore e si trattava di qualcun altro!" Ma è risultato essere vero!

Lo conosceva personalmente?

— Lo conoscevo quando era un giovane vescovo a Cracovia. Una volta l'ho incontrato dai miei amici, dove a volte veniva a trovarli. Mi sono ricordato di quell'episodio. Quando è stato eletto Papa a Roma, mi sono reso conto che tutti i messicani mi avrebbero chiesto, come editore se lo conoscevo personalmente. Rispondevo che conoscevo non solo il nuovo Papa, ma anche i suoi predecessori, perché conoscevo personalmente Giovanni Paolo I, Paolo VI, Giovanni XXIII… Ma ora il nuovo Papa era una persona che mi conosceva personalmente! Dopo tutto, succede spesso che quando qualcuno ci dà una mano, ci sembra familiare, ma in realtà non ci conosciamo. Ma Karol Wojtyla lo conoscevo da quando era a Cracovia, non dirò che eravamo molto vicini, ma ci siamo incontrati molte volte.

Il Papa Giovanni Paolo II sta scendendo da un aereo dell'Alitalia all'aeroporto di Vilnius
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Karol Wojtyla, Giovanni Paolo II, era un poeta e filosofo della storia, un personalista mistico e cristiano. E cosa significa in realtà personalismo cristiano?

— Questa è una tendenza filosofica che contraddistingue una persona che si relazione con le persone con un'attenzione eccezionale. Ma lo spiegherò più facilmente, in particolare quando in qualche modo ci siamo incontrati ad una festa con il mio compagno di corsi all'università. Ero uno studente normale, lui non più un sacerdote ordinario della Chiesa. Ma quando abbiamo iniziato a parlare con lui, ha diretto tutta la sua attenzione su di me, ha visto una persona in me, non il suo status!

Giovanni Paolo II sognava di recarsi in Russia. Voleva promuovere il riavvicinamento del Cattolicesimo e l'Ortodossia?

— Sì, sognava di visitare la Russia, voleva che le nostre chiese si avvicinassero. Ma non ci riuscì, forse proprio perché era un polacco, e per la parte russa in quel momento rendeva difficile l'avvio di un dialogo tra cattolicesimo e ortodossia. Allo stesso tempo Giovanni Paolo II comprendeva chiaramente che il dialogo era possibile solo sulla base di buoni sentimenti reciproci. Aveva un buon atteggiamento con l'ortodossia, la capiva molto meglio dei Papi italiani.

Cosa nella personalità di Papa Giovanni Paolo II le è più vicina?

— Secondo me, la sua fede ha lasciato un segno importante nella comprensione che la Chiesa non è legata al passato, ma al futuro. Dopotutto, prima di lui, molti rappresentanti della Chiesa, anche della parte orientale del cristianesimo, prestavano grande attenzione a ciò che era già accaduto! Giovanni Paolo II sapeva che la Chiesa è un'istituzione, che si riferisce principalmente a ciò che sarà. La traccia lasciata da questa persona è ancora evidente e importante.

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Religione, Chiesa Cattolica, Chiesa Ortodossa, Krzysztof Zanussi, Papa Giovanni Paolo II, Vaticano
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