15:42 17 Novembre 2018
Polizia egiziana

Amnesty International accusa Parigi di aver contribuito alle attività repressive in Egitto

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La Francia sostiene indirettamente le misure repressive delle autorità egiziane fornendo equipaggiamenti militari e munizioni all'Egitto, emerge dai risultati di un'inchiesta condotta dall'organizzazione per i diritti umani Amnesty International.

"I veicoli blindati e le munizioni fornite dalla Francia sono stati protagonisti della sanguinosa repressione delle proteste del 2013", sostengono gli attivisti per i diritti umani.

Secondo il rapporto dell'organizzazione, dal 2012 al 2017 la Francia ha fornito alle forze di sicurezza egiziane armi ed equipaggiamenti per oltre 4 miliardi di euro.

Sulla base delle foto e dei video disponibili, gli attivisti per i diritti umani concludono che le autorità e la polizia egiziane usano questi armamenti contro i civili, violando i diritti umani. Ad esempio nell'agosto 2013 furono utilizzati mezzi corazzati francesi come Sherpa e MID per disperdere i manifestanti al Cairo e ad Alessandria.

"Ad esempio il 14 agosto 2013 le forze di sicurezza hanno usato mezzi Sherpa consegnati dalla Francia nella capitale egiziana, circa un migliaio di persone sono morte nella repressione", si afferma nel rapporto dell'organizzazione.

Gli attivisti per i diritti umani sottolineano che uno dei rappresentanti dei funzionari di sicurezza egiziani ha confermato all'organizzazione l'uso di mezzi ad alta tecnologia Sherpa durante le manifestazioni al Cairo nell'agosto 2013.

A loro volta commentando il rapporto dell'organizzazione, le autorità francesi hanno dichiarato che "l'autorizzazione alle esportazioni di equipaggiamenti militari in Egitto è stata concessa solo come parte della lotta contro il terrorismo e non per garantire l'ordine pubblico".

Come affermano gli attivisti per i diritti umani, nonostante i tragici eventi dell'agosto 2013, la Francia ha continuato a consegnare all'Egitto veicoli blindati e munizioni.

L'organizzazione ha sottolineato che la Francia fa parte del Trattato internazionale sul Commercio di Armi ed è quindi obbligata a vietare l'esportazione di armi se l'uso di queste armi implica violazioni dei diritti umani.

Pertanto gli attivisti per i diritti umani chiedono a Parigi di interrompere immediatamente le forniture di armi in Egitto, inoltre invitano il Parlamento francese a garantire la trasparenza nella vendita di armi in conformità con la Dichiarazione universale dei diritti umani.

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Politica Internazionale, Diritti Umani, Armi, Polizia, Amnesty International, Francia, Egitto
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