16:55 20 Ottobre 2020
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Il primo cittadino di Kiev Vitali Klitschko ha affermato che occorre liberarsi delle forniture centralizzate di acqua calda.

Il politico ha osservato che i cittadini europei e statunitensi scaldano l'acqua in autonomia tramite caldaie situate nelle case o in appartamenti separati.

Secondo Klitschko, Kiev è "l'unica città dell'Europa orientale dove esiste un approvvigionamento idrico centralizzato".

Klitschko ha inoltre sottolineato che la capitale ucraina deve spendere troppi soldi per il riscaldamento, il trasporto e la manutenzione della rete idrica. Il sindaco di Kiev ha aggiunto che al momento i tecnici stanno valutando le possibili soluzioni.

"La generazione di calore locale è molto più efficiente delle perdite che si registrano lungo il percorso con un sistema centralizzato di acqua calda", ha detto Klitschko in un'intervista al canale televisivo locale.

Secondo i media, a Kiev per quasi tutta l'estate è mancata l'acqua calda. La ragione è dovuta ai debiti della società Kyivteploenergo nei confronti di Naftogaz.

All'inizio del mese le autorità di Kiev sono riuscite a ripristinare l'approvvigionamento idrico in alcuni quartieri, tuttavia, secondo i dati ufficiali della società fornitrice, in quasi 9.500 edifici dai rubinetti scorre solo acqua fredda.

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Gas, Società, Crisi, Acqua, Naftogaz, Klitschko, Ucraina, Kiev
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