18:16 15 Dicembre 2018
Gommone usato dagli immigrati

Artista iraniano vuole sensibilizzare gli europei alla questione migratoria col teatro

© AFP 2018 / MV PINAR E CREW / UNHCR
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A ottobre, una compagnia iraniana prevede di girare l'Europa per eseguire un opera teatrale sull'immigrazione dal nome "Il Mediterraneo". La prima esibizione è prevista in Italia il 15 ottobre. Lo spettacolo racconta delle persone che sono annegate nel Mar Mediterraneo sulla via per l'Europa. Le prossime tappe saranno Ungheria, Svezia e Germania.

Come racconta a Sputnik il regista Ali Shams, il tour è stato organizzato in risposta al terribile ambiente creato contro i rifugiati in Europa.

La trama principale dello spettacolo riguarda la crisi migratoria. Dopo gli eventi della primavera araba e la grande distruzione in Medio Oriente di cui siamo stati testimoni, il flusso di migranti si è spostato da est a ovest. Abbiamo visto l'ascesa dell'estremismo in Europa, che, in effetti, è stato utilizzato a suo vantaggio. Di fatto, l'Europa si sta trasformando nell'arena della lotta razzista e dopo 50-60 anni mostra ancora segni di fascismo. Inizieremo a visitare l'Italia, Roma, poi Pescara e Budapest ci stanno aspettando.

-Perché avete scelto l'Italia per la prima messa in scena?                                        

Abbiamo ricevuto un invito dal teatro italiano e dalla rappresentanza culturale dell'Iran in Italia. Personalmente ero molto preoccupato per gli innumerevoli morti nel Mar Mediterraneo, negli ultimi anni sono morte almeno 15.000 persone. Il Mar Mediterraneo si sta gradualmente trasformando in un "cimitero marino". Il numero di corpi non si conta. Donne e bambini fuggiti dalla guerra muoiono nel Mediterraneo, e a nessuno importa! I governi di paesi come, ad esempio, l'Ungheria o l'Italia, non danno loro il permesso di entrare, e questi vagabondi sono stati in acqua per settimane senza acqua, cibo e igiene, senza avere il permesso di entrare nel paese. Questo argomento è diventato un'esperienza personale per me, e ho deciso con l'aiuto dei miei amici di comporre un'opera teatrale. Questo è il nostro primo tour. Stiamo anche negoziando con la Russia per esibirci lì.

-Come il teatro e i film possono aiutare a risolvere il problema dell'immigrazione?

Sono dell'opinione che il teatro non possa influenzare le autorità, i politici sono dei ciarlatani. Non si possono esortare i ciarlatani all'onestà e alla sincerità. L'arte, specialmente il teatro, non ha niente a che fare con la politica. Piuttosto, il mio pubblico sono le masse arrabbiate di persone in Europa che pensano che i migranti li disturbino con la loro presenza. Voglio addolcire la rabbia di queste persone, mostrare ai loro spettatori l'amara verità e spiegare loro che non esiste un singolo pezzo di terra che appartenga a qualcuno, che non è stato ereditato da loro, che non una singola razza, essendo in relativa prosperità in un dato momento, ha il diritto umiliare un uomo che si nasconde dalla sofferenza e dalla guerra.

- Avete usato un linguaggio speciale nell'opera o, forse, metodi innovativi?

In questa opera, abbiamo usato l'inglese e l'italiano. Abbiamo anche inventato una lingua che è stata definita la "lingua dei morti" nel Mediterraneo, cioè la lingua di coloro che hanno perso la vita nel Mediterraneo. Questa lingua è di mia invenzione. Penso che le mie esperienze saranno visibili nel comportamento linguistico. Dal momento che parliamo in una lingua straniera, in inglese e in italiano, abbiamo cercato di presentare la storia in modo tale che uno spettatore che non parla bene l'inglese possa facilmente seguire il filo della storia.

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Teatro, migrazione, migranti, migrazione, migrazione clandestina, Migranti, teatro, Immigrati, flussi migratori, Crisi dei migranti, migrazione, Sputnik, Iran, Europa
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