18:07 14 Dicembre 2018
Controllo e internet

Perché il controllo di internet alla polizia cinese?

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Le autorità cinesi stanno rafforzando il controllo sul cyberspazio.

Il 1° novembre entra in vigore il decreto, secondo cui qualsiasi azienda sul web deve fornire su richiesta dei funzionari della sicurezza pubblica i dati dell'utente. Il nuovo decreto di fatto chiarisce la legge cinese sulla sicurezza informatica, che aveva provocato molte polemiche tra gli operatori di internet.

La legge sulla sicurezza informatica, entrata in vigore la scorsa estate, impone a tutti quelli che diffondono informazioni sul web, nonché a tutte le società, comprese quelle straniere, di catalogare e archiviare i dati degli utenti nel territorio cinese. Ecco perché la Apple, ad esempio, per non perdere il mercato cinese, ha accettato di trasferire le chiavi di crittografia ed i dati degli utenti cinesi di iCloud ad una società locale, la Cloud Big Data Industry, situata nella provincia di Guizhou. Dall'ottobre dello scorso anno sono entrate in vigore nuove regole per togliere l'anonimato su internet. In particolare obbligano i media, portali di notizie e gli amministratori di blog e social network a rimuovere qualsiasi contenuto lasciato da utenti anonimi. Inoltre proibiscono la registrazione di nuovi account senza la verifica dell'identità.

L'attuale decreto emanato dal ministero della Pubblica Sicurezza spiega come applicare la legge. Secondo il decreto, i funzionari delle forze dell'ordine sono liberi di entrare negli uffici degli operatori del web per accedere alle attrezzature dei media online e dei provider dei servizi internet. Possono verificare se l'azienda identifica e registra gli utenti con la carta d'identità, se memorizza questi dati e registra le attività degli utenti sulla rete, se ci sono abbastanza dipendenti nell'azienda per monitorare continuamente il contenuto dei materiali pubblicati per impedire la distribuzione di informazioni indesiderate o illegali. Inoltre le forze dell'ordine si riservano il diritto di monitorare da remoto le vulnerabilità delle reti dei fornitori di servizi internet dei media online, nonché il diritto di condurre ispezioni a sorpresa.

Quanto spesso i controlli potranno venir condotti non è specificato. Tuttavia la legge afferma che l'attenzione speciale delle forze dell'ordine sarà riservata alla società che hanno iniziato a lavorare meno di un anno fa, così come quelle aziende che hanno avuto problemi di sicurezza informatica negli ultimi due anni. Alcune aziende giapponesi, secondo il Nikkei Asian Review, si lamentano già dei controlli troppo frequenti delle loro sedi a Shanghai e Guangzhou. Pertanto per il clima imprenditoriale le nuove misure non possono essere considerate positive. D'altra parte è il dazio obbligatorio che deve essere pagato per combattere i contenuti illegali e garantire la sicurezza su internet, ha detto a Sputnik una fonte nella società cinese Seemmo Technology.

"Verso quali minacce sono orientate queste misure? Prima di tutto, la lotta contro la pornografia, la lotta contro i contenuti che minacciano la sicurezza pubblica e la stabilità, la lotta contro i contenuti estremisti e terroristici. In generale ritengo che la sicurezza sul web debba gravare su chi diffonde i contenuti. Quindi questa misura è orientata per attribuire loro la responsabilità."

Le imprese cinesi del web potrebbero dover investire nel potenziamento delle misure di sicurezza informatica e adattarsi alle nuove richieste di fronte alle forze dell'ordine. D'altra parte è stato grazie alla legge sulla sicurezza informatica che obbliga le aziende a memorizzare i dati in Cina che le economie di intere province hanno iniziato a prosperare. Una volta la provincia più povera, Guizhou sta diventando il centro dati di tutta la Cina. Negli ultimi tre anni gli investimenti nel settore IT nel Guizhou sono cresciuti del 378%. Conseguentemente all'inizio del 2018 Guizhou è diventata una delle poche province in Cina che ha mostrato tassi di crescita del PIL a due cifre.

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Privacy, internet, Società, Economia, cyber-security, Legge, Polizia, Cina
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