13:52 22 Ottobre 2018
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L'Estonia si è opposta al ritorno della delegazione russa all'APCE

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La delegazione estone dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio D'Europa (APCE) si oppone categoricamente al ripristino dei diritti della Russia nell'organizzazione.

A Strasburgo è iniziata la riunione generale delle delegazioni per la quarta volta, le questioni principali di discussione sono i risultati delle elezioni in Turchia e la modifica della procedura decisionale in assemblea, e più precisamente, il cambiamento delle regole dei poteri delle delegazioni nazionali, tra cui il diritto di voto. La questione riguarda direttamente la delegazione della Russia, priva di diritto di voto e la partecipazione alle riunioni dell'assemblea.

Secondo un membro della delegazione, Andres Kerkel, in assemblea "attraverso la manipolazione di norme e procedure", si tenta di facilitare il ritorno dei rappresentanti russi. Egli ha espresso la speranza che la maggior parte dei partecipanti ritengano tali azioni inaccettabili, e ha dichiarato che "l'Estonia voterà contro questo".

La Russia è stata privata del diritto di voto parlamentare nel mese di aprile 2014 a causa degli eventi in Ucraina e la riunificazione con la Crimea. Nel 2017, la Russia ha annunciato di sospendere il pagamento del suo contributo al Consiglio d'Europa (più di 32 milioni di euro all'anno). Mosca ha rifiutato di inviare la richiesta di ripristino all'interno dell'organizzazione. Per tutto questo tempo, la direzione del Consiglio D'Europa ha richiesto alla Russia di pagare la rata, l'Estonia ha sostenuto attivamente le misure più gravi contro  Mosca.

Secondo i media, in autunno la Commissione parlamentare per il regolamento con dieci voti contro nove ha votato per l'esame di una domanda riguardante lo status dei russi. La relazione per la sessione autunnale è stata preparata da Petr de Soutter (Belgio), la Russia ha approvato la candidatura e ha fatto una serie di proposte di emendamenti alle regole di accesso per le delegazioni nazionali. Se sono accettate, la Russia può cambiare la sua posizione e tornare all'assemblea e riprendere il versamento dei contributi.

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Tags:
normalizzazione, sanzioni, APCE, Russia, Estonia
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