09:08 18 Ottobre 2018
Vino

Rendere la Russia una potenza vinicola

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Il consumo di vino in Russia può crescere fino a due volte entro il 2030, e raggiungere i 250 milioni di decalitri l'anno. Questo è indicato nella previsione dell'Unione viticoltori e produttori di vino.

"Le sfide del settore sono incredibilmente ambiziose, si mira ad un'area di 350.000 ettari di vigneti. Da dove viene questa cifra? E ' molto semplice: un tempo in Russia c'erano 200 mila ettari di vigneti, e in Crimea 150 mila ettari, noi prima di tutto dobbiamo recuperare quelle aree che c'erano, e poi andare avanti" ha dichiarato il presidente dell'Unione coltivatori e produttori di vino russo Leonid Popovich. Come indicato nel documento, nel 2017 il consumo di vino russo ha raggiunto gli 81,9 milioni contro i 33,8 milioni di quello straniero. Si prevede che a fine 2018, questa cifra potrebbe aumentare di tre milioni.

Tra le altre attività la crescita dei volumi di raccolta delle uve entro il 2030 potrebbe arrivare fino a 3 milioni di tonnellate, mentre la produzione di vino fino a 210 milioni di decalitri (nel 2018 potrebbero essere prodotti 32 milioni decilitri di vino e raccolte  560 mila tonnellate di uva).

"L'obiettivo principale da raggiungere tutti lo hanno capito: la Russia è una potenza vinicola, un produttore fondamentale. Siamo oggi, per consumo in termini assoluti, al quinto posto nel mondo tra tutti i paesi. Il compito è quello di diventare il quinto produttore al mondo£ ha concluso Popovich. Nel mese di luglio, il vino è diventata la più popolare bevanda alcolica tra i russi. Il russo medio compra il vino sette volte l'anno, e il volume medio di acquisto è di 1,4 litri.

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