17:40 20 Ottobre 2018
Crimea

Crimea mette in guardia Ucraina di fronte a provocazioni in Mar d’Azov

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Il vice presidente del parlamento della Crimea, Yefim Fiks, ha messo in guardia le autorità ucraine per eventuali provocazioni nel Mar d’Azov legate all’annuncio di Kiev di voler tenere delle esercitazioni militari.

In precedenza il segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale dell'Ucraina Oleksandr Turchinov ha annunciato che la Marina Ucraina pianifica di condurre delle esercitazioni su larga scala del Mar d'Azov. In relazione a questo annuncio nella regione di Berdyansk nel paese di Yalta nella regione e nella regione di Donetsk verranno temporaneamente chiuse delle zone per la conduzione di esercitazioni di artiglieria.

"Sono solo in grado di provocare. Tutte le divisioni della Federazione Russa che garantiscono la sicurezza dei confini e dei mari, sono talmente efficienti che non permetteranno mai azioni del genere da parte della parte ucraina", ha detto a Sputnik Fiks.

Secondo lui tali esercitazioni ricordano più dei bambini che vogliono giocare alla guerra. "Che giochino alla guerra, così faranno vedere ai bambini come le cose stanno andando bene secondo loro", ha detto il vice presidente.

Kiev in precedenza ha annunciato l'intenzione di rafforzare la presenza militare nella regione del Mar d'Azov e di realizzare lì una base navale. Due navi corazzate del tipo Gyurza-M sono già state trasferite nel Mare di Azov, e alla fine di settembre, la nave comando Donbass e il rimorchiatore Korets sono passati a Berdyansk e Mariupol, che dovrebbero diventare parte della futura base.

Allo stesso tempo, secondo gli esperti russi, per la creazione di una base navale a pieno titolo, l'Ucraina non ha né personale né capacità tecniche e il Mar d'Azov è troppo piccolo per grosse navi da guerra.

La situazione con la navigazione nel Mar d'Azov si è aggravata all'inizio dell'anno. A marzo, l'Ucraina ha sequestrato il peschereccio russo "Nord", accusandolo il suo capitano di essere entrato illegalmente la Crimea "con lo scopo di causare danni agli interessi statali". Ad agosto, la petroliera russa Mechanic Pogodin è stata detenuta nel porto di Kherson. In risposta, la Russia ha rafforzato le ispezioni delle navi che si recano nei porti ucraini.

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Situazione in Crimea, Crimea, Reintegro Crimea, Crimea, Crimea e diritto internazionale, Autonomia per Crimea, Crimea, adesione di Crimea, Yefim Fiks, Mare d'Azov, Crimea, Russia
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