15:42 15 Ottobre 2018
Theresa May

Gran Bretagna, esperto sulla riforma May all’immigrazione

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Sputnik ha discusso la riforma del sistema dell’immigrazione britannico proposta da Theresa May con il vicedirettore della ricerca dell'Institute of Economic Affairs Richard Wellings.

Secondo lei, perché Theresa May potrebbe annunciare la riforma del sistema dell'immigrazione in questo momento? Quanto è importante il tempo nel fare questo annuncio?

"Il tempo gioca un ruolo chiave in questo caso. Ciò è dovuto al fatto che questa settimana si terrà una conferenza del partito conservatore e Theresa May ritiene che una rigorosa politica migratoria la aiuterà a ottenere il sostegno dei membri del partito. Circa il 70% dei conservatori ha votato per la Brexit, quindi l'idea di un compromesso con l'UE non è popolare tra i membri del partito. Pertanto, l'annuncio della nuova politica migratoria è il modo in cui Theresa May intender rafforzare la sua leadership."

Lei crede che questo metodo funzionerà?

"C'è un certo scetticismo tra le fila del partito sul fatto che la nuova politica sarà realmente applicata. Molti sostenitori della Brexit credono che un compromesso con l'Unione Europea sarà raggiunto prima che venga raggiunto un accordo. Ma potrebbero essere soltanto parole."

Cioè, secondo lei, tutto questo esiste solo sulla carta?

"Esattamente. Penso che, tenendo conto delle difficoltà che il Partito conservatore sta vivendo attualmente, ovvero che è letteralmente lacerato a causa dello scontro tra sostenitori e oppositori del ritiro del paese dall'UE, Theresa May pensa solo a cosa succederà in pochi giorni o settimane, ma non a cosa può accadere tra alcuni mesi."

Quanto è diverso questo nuovo sistema di immigrazione da quello esistente?

"Il nuovo sistema… cambierà significativamente il modello di movimento dei flussi migratori. Assisteremo ad una diminuzione del numero di migranti dai paesi dell'Est Europa, come Polonia, Romania e Bulgaria; Allo stesso tempo, potrebbe esserci un significativo aumento del numero di migranti provenienti da paesi come Australia, Nuova Zelanda e Canada."

Che impatto avrà sull'economia la nuova politica migratoria?

"Posso individuare un aspetto estremamente negativo del nuovo sistema: la burocrazia. I datori di lavoro dovranno riempire un numero enorme di moduli e questionari, così come i migranti stessi dovranno affrontare molti ostacoli burocratici prima che possano ottenere un lavoro e stabilirsi nel Regno Unito. D'altra parte, a volte i lavoratori poco qualificati sono un pesante onere sull'economia dello stato, poiché pagano meno tasse e ottengono maggiori benefici. Tutto dipende dal fatto che il governo riesca a raggiungere il giusto equilibrio."

Quanto tempo ci vuole per realizzare il sistema di immigrazione proposto da Theresa May? 

"Non credo che ci vorrà molto tempo. Tuttavia dopo il ritiro definitivo della Gran Bretagna dall'UE, ci sarà un periodo di transizione di due o tre anni durante il quale la politica migratoria esistente potrebbe rimanere in vigore e l'attuazione del piano del Primo Ministro potrebbe essere rinviata. Tutto ciò influenzerà enormemente gli imprenditori, che sosterranno attivamente la politica migratoria esistente. Ciò è particolarmente vero per quei settori che impiegano lavoratori poco qualificati, ad esempio il settore agricolo e l'industria alberghiera e dei servizi."

Quanto è grande il problema dell'immigrazione nel Regno Unito al momento?

"Tutto dipende da quali gruppi di migranti si stanno prendendo in considerazione. Sono stati osservati seri problemi in alcuni gruppi di migranti provenienti da paesi con un basso livello di occupazione e un'alta dipendenza dallo stato sociale… Ma, naturalmente, i migranti altamente qualificati rappresentano sicuramente un vantaggio per l'economia britannica."

Qual è la reazione dell'opinione pubblica al nuovo sistema di immigrazione?

"Secondo i sondaggi, la questione del controllo del flusso migratorio è una delle più popolari tra la popolazione. La migrazione è stata uno dei punti chiave nel determinare il voto della Brexit. Questo è certamente uno dei problemi principali al momento attuale."

Chi sarà più colpito dal nuovo sistema di immigrazione?

"I migranti provenienti dai paesi più poveri dell'Unione Europea, come la Polonia, la Romania, la Bulgaria. Subiranno danni anche alcuni settori che utilizzano manodopera migrante sottopagata: assistenza sanitaria, servizi e ospitalità. Il settore potenzialmente più colpito dalla riforma è quello agricolo, dove il lavoro migrante è utilizzato per la raccolta, dal momento che è abbastanza difficile trovare una tale forza lavoro nel Regno Unito."    

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