10:41 21 Ottobre 2018
Una palude in Ucraina

Deputato russo commenta riconoscimento da parte degli USA del genocidio degli ucraini

© Foto : Pixabay
Mondo
URL abbreviato
0 201

Il Senato degli Stati Uniti ha riconosciuto la carestia del 1932-1933 come genocidio del popolo ucraino. Per il vice presidente della commissione per l'integrazione eurasiatica Konstantin Zatulin questa decisione non ha nulla a che fare con la realtà di quegli anni.

"Qualsiasi misura che possa danneggiare la Russia… oggi è politicamente conveniente", ha detto Zatulin.

Il politico ha notato che, a differenza di molti stati, gli Stati Uniti non hanno riconosciuto il genocidio del popolo armeno durante l'impero ottomano. Questo, secondo il parlamentare, per non oltraggiare la Turchia quale membro della NATO.

Zatulin ha osservato che la Duma russa ha adottato una dichiarazione speciale sulla situazione in Ucraina nel 1932-1933.

"Malgrado tutte le nostre attuali valutazioni questo evento non può essere tracciato in alcun modo, infatti, non è stato documentato e non vi è semplicemente alcuna prova che le autorità sovietiche erano impegnate specificamente a procurare una carestia", ha detto il deputato, sottolineando che il numero di russi morti a causa della carestia in Ucraina è paragonabile al numero di vittime tra gli ucraini.

Egli ha spiegato che in questo modo il movimento per il riconoscimento della carestia era rappresentato sul territorio della moderna Ucraina occidentale, che in generale non faceva parte dell'URSS in quegli anni.

"Cioè, questi sono favole e miti che sono stati diffusi da persone che estranei agli eventi e che non ne hanno sofferto in alcun modo perché semplicemente non si trovavano lì", ha concluso Zatulin.    

Correlati:

L'ex capo MI6 non crede che la Russia potesse influenzare i risultati delle elezioni USA
Turchia annuncia che non si sottometterà alle sanzioni USA contro Russia e Iran
La Russia è pronta a discutere con gli USA i problemi con il Trattato INF
Tags:
genocidio, carestia, URSS, Ucraina, USA, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik