19:51 23 Ottobre 2018
I soldati russi

Generale polacco: “i russi sono spietati, bruceranno tutto fino alle radici”

© AFP 2018 / ALEXANDER NEMENOV
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"Siamo alle soglie della guerra", ha detto Waldemar Skrzypczak, ex comandante delle forze di terra della Repubblica di Polonia, in un'intervista con la giornalista di Fakt24.pl Edite Gemle. Il libro delle interviste "Siamo sull'orlo della guerra" è stato pubblicato in Polonia alla fine di settembre.

Skrzypczak ritiene che la Polonia sarà l'area di un potenziale conflitto tra NATO e Russia, perché le truppe russe dovranno attraversare l'intero paese in marcia verso l'Occidente. Il generale ritiene che la NATO alla fine aiuterà la Polonia, ma che allo stesso tempo i russi distruggeranno e bruceranno tutto ciò troveranno davanti a sé. "La Polonia da sola non può far fronte alla Russia, quindi la sua forza e il suo garante è la presenza della NATO", ha detto Skrzypczak, e che, a suo parere, la cosa peggiore che può capitare è "la solitudine della Polonia a causa dei nostri stessi errori politici".

Il generale crede che la guerra del XXI secolo non somiglierà ai conflitti del XX secolo "Sarà una guerra devastante, che interesserà tutti i livelli della vita", ha detto il militare.

"Se qualcuno pensa che la lotta contro il nemico sarà effettuata tra gli alberi nei boschi, tra i cespugli, si sbaglia completamente," dice Skshipchak. È convinto che il nemico userà i droni che daranno la caccia ai soldati, come cacciatori di selvaggina. "Se i russi dovessero capire che nella foresta ci possano essere degli amanti, questi utilizzerebbero qualsiasi strumento in grado di bruciare la foresta, il napalm, il fosforo bianco, qualsiasi mezzo in grado di radere al suolo la foresta", dice il generale.

Secondo lui, i politici e i loro consulenti sottovalutano i russi e i loro mezzi di lotta e, più di tutto, i loro addestramenti.

"I russi sono spietati. Brucieranno tutto fino alle radici. Pare che i nostri politici e alcuni dei nostri militari pensino davvero che le truppe di difesa territoriale polacche e la polizia antisommossa possano davvero combattere contro la Spetsnaz. Si sbagliano di grosso. Se la Spetsnaz dovesse rendersi conto che in una data zona potrebbe perdere anche solo uno dei suoi soldati, ci lancerebbe contro un razzo con il napalm. Brucerà tutto, distruggerà tutto, raderà tutto al suolo", avverte il generale.

Sottolinea che la base generale per la sicurezza della Polonia sono l'UE e la NATO, ma "viviamo in tempi turbolenti, e se l'Unione dovesse cedere, la sua struttura cambierà."

"Come risultato, forse, la vecchia alleanza con molti stati fedeli ad essa tornerà alla sua vecchia struttura e sarà il primo passo per indebolire la NATO. Così, gli elementi principali della nostra sicurezza crolleranno…", avverte. Secondo Skshipchak, ciò potrebbe comportare al fatto che Vladimir Putin abbraccerebbe facilmente il nostro Paese con il suo "patrocinio". E questo significa: "ancora anni ed anni di occupazione e umiliazione, che abbiamo vissuto durante la Repubblica Popolare di Polonia", avverte il generale Skshipak.

Generale Waldemar Skshipchak è un ex comandante dell'esercito della Repubblica di Polonia. Precedentemente comandante della 16° divisione meccanizzata e dell'11° divisione di cavalleria. Dal 2011 è stato Consigliere del Ministero della Difesa, nel 2012-2013 è stato Vice Segretario del Ministero della Difesa Nazionale della Repubblica di Polonia.

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