20:57 21 Ottobre 2018
Portavoce Cremlino Dmitry Peskov

Il Cremlino non parlerà più con i media dell'avvelenamento di Skripal

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Il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov non ha voluto commentare le informazioni sui sospetti dell'avvelenamento di Sergey e Yulia Skripal a Salisbury, sottolineando che il Cremlino non discuterà più con i media su questo argomento e sulla personalità dei sospetti, perché non c'è alcuna conferma.

"Non avremo più una conversazione a riguardo con i media. La BBC non può confermare qualcosa, la BBC può presentare un'ipotesi o qualcos'altro. E, poiché l'intero dibattito è sui media, noi, come Cremlino, non vogliamo partecipare in questa discussione", ha detto Peskov ai giornalisti, rispondendo a una domanda sul fatto che il presidente russo Vladimir Putin, probabilmente, è stato informato correttamente sulla personalità dei russi Ruslan Bashirov e Alexandr Petrov, che Londra sospetta dell'avvelenamento.

La Russia più di una volta ha proposto di condurre un'indagine congiunta sull'incidente, ma Londra ha ignorato l'iniziativa e ha negato l'accesso. Il Ministero degli Esteri ha accusato la premier britannica Theresa May di mentire e lei ha affermato che il veleno è stato prodotto in Russia. Tuttavia, nel laboratorio di Porton Down è stato smentito.

Più tardi, Londra ha presentato le foto di due "sospetti dell'avvelenamento di Skripal", sostenendo che si tratta di due agenti del GRU, Alexander Petrov e Ruslan Boshirov. A Mosca, hanno detto che questi nomi"non dicono nulla" e ancora una volta hanno chiesto alla Gran Bretagna di passare dalle accuse e manipolazione alla cooperazione.

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accusa, Caso Skripal, Guerra mediatica, Dmitry Peskov, Russia
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