17:31 20 Ottobre 2018
La reazione di Kim Jong UN al lancio

Dai missili ai rossetti: la rivoluzione cosmetica di Kim Jong-un

© REUTERS / KCNA
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La Corea del Nord si sta impegnando a sviluppare la propria industria cosmetica, sperando di replicare il successo mondiale della Corea del Sud. Lo riferisce El Mundo.

Il leader nordcoreano Kim Jong-un sta cercando di replicare il successo mondiale della Corea del Sud con due stabilimenti di cosmetici a Pyongyang e Sinuiju.

Particolarmente interessante, nota la pubblicazione, è la fabbrica della capitale, sulla cui facciata campeggia un enorme dipinto murale che rappresenta l'ex leader Kim Jong-il circondato non dai soliti armamentari militari, operai o bambini,  ma con creme, dentifrici e shampoo. Sopra l'immagine campeggia l'iscrizione: "Sempre al servizio delle persone".

Nelle fabbriche della Corea del Nord, osserva la pubblicazione, "l'ideologia prevale sulla brillantezza che può dare un nuovo shampoo ai capelli".

Ecco perché la parte obbligatoria della visita al complesso industriale è il museo dedicato alle visite alla fabbrica di Kim Jong un e Kim Jong il. Il museo è pieno di enormi immagini, in cornici dorate, dei leader che annusano il sapone o ispezionano la crema, ognuno dei dipinti è posto in una cornice dorata. Gli oggetti e i prodotti toccati dai leader sono conservati in teche di vetro.

Le fabbriche di Pyongyang e Sinuiju dimostrano quanto l'ossessione di Kim Jong-un sia profondamente radicata nel promuovere lo sviluppo di questo settore. Forse alla ricerca di una ripresa della crescita economica del paese, o forse, suggerisce la pubblicazione, per fermare l'influenza dei cosmetici sudcoreani sulle donne della Corea del Nord.

E, curiosamente, anche se la Corea del Nord sostiene il contrario da diversi mesi, gli slogan sui muri degli stabilimenti industriali parlano chiaro: "Sosteniamo fermamente l'energia nucleare per costruire uno stato socialista".

L'interesse per questo settore industriale non è recente, ma risale a Kim Il sung, che, poco prima dell'inizio della guerra di Corea, ordinò di aprire una fabbrica a Sinuiju.

"Anche durante la carestia nella Corea del Nord il leader supremo Kim Jong il continuò a investire una grande quantità di fondi affinché la fabbrica rimanesse aperta", sottolinea la pubblicazione.

Secondo uno dei rappresentanti dello stabilimento, nel 2015 Kim Jong un ha consegnato ai responsabili della produzione 138 prodotti di marchi come Chanel, Estee Lauder, Gucci e Shiseido chiedendo loro di superarli in qualità.

"Abbiamo studiato e migliorato i nostri prodotti, raggiungendo e perfino superando il livello di questi marchi", affermano alla fabbrica di Pyongyang.

La pubblicazione fa inoltre notare che i cosmetici nordcoreani sono già disponibili nei negozi di Russia, Cina, Iran, Australia e Cipro.    

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Tags:
cosmetici, industria, Produzione, Kim Jong-un, Corea del Nord
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