01:57 19 Ottobre 2018
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Google sbarca a Cuba?

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Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel si è recato in visita nella sede di Google a New York, dove ha incontrato il management. L'incontro, raccontato sulla prima pagina del giornale cubano Granma, dà speranza che lo sviluppo di internet sull'isola accelererà i suoi ritmi.

Il giornale ha pubblicato la notizia nella prima pagina il 25 settembre, mettendo in evidenza l'agenda del leader cubano nell'ambito della 73° sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Il giornale ha definito la conversazione con i rappresentanti della società "concreta e proficua" ed ha rilevato la qualità delle risorse umane, che determina un alto potenziale di sviluppo tecnologico del Paese.

Il giornalista uruguaiano Fernando Ravsberg, residente a Cuba, ha dichiarato a Sputnik Mundo che i colloqui tra Diaz Canela ed il management di Google "danno speranza per un miglioramento delle relazioni con il colosso di internet e con tutta l'industria digitale degli Stati Uniti nell'interesse dello sviluppo delle telecomunicazioni di Cuba, che si trovano ancora ad un livello basso".

Oltre ai vertici di Google, all'evento hanno preso parte anche i rappresentanti delle aziende VaynerMedia, Connectify, Mapbox, McKinsey and Company, Virgin Group, Airbnb, Revolution, Twitter, Microsoft, Bloomberg e Cresta. Tutte le società che hanno preso parte ai colloqui sono interessate ad entrare nel mercato delle telecomunicazioni pressochè vuoto di Cuba.

Durante l'incontro, il capo di Stato ha sottolineato che la creazione di una società informatizzata è una priorità per il governo cubano, tuttavia il blocco economico da parte degli Stati Uniti è il principale ostacolo allo sviluppo digitale.

"Nel 2015 Google aveva offerto gratuitamente di fornire il 70% della connessione internet wireless di Cuba per quattro anni. L'Avana non aveva accettato la proposta, tuttavia ha continuato a restare in contatto con la società americana, penso che il recente incontro ha suscitato in molte persone la speranza per un miglioramento delle relazioni, che potrebbe accelerare lo sviluppo della comunicazione via internet", ha spiegato Ravsberg.

Quest'anno il provider statale ETECSA ha deciso di testare le tecnologie dell'internet mobile sull'isola, cosa che doveva stimolare i cubani, che generalmente si connettono ad internet attraverso la Wi-Fi nei parchi e nelle piazze delle città.

Ravsberg ha ipotizzato che Google potrebbe formulare una nuova proposta alle autorità cubane.

"Penso che la società continuerà a cercare la collaborazione, dal momento che il mercato di Cuba. non è molto grande, ma è particolare. Nel Paese ci sono circa 10 milioni di persone che hanno poco o nessun accesso ad internet, pertanto il mercato diventa abbastanza ampio", ha detto il giornalista.

Allo stesso tempo l'interlocutore di Sputnik ha sottolineato che il principale ostacolo ai negoziati sono i rapporti tra Cuba e gli Stati Uniti. Al momento lo sviluppo di internet sull'isola si regge sulla collaborazione con le aziende cinesi, e questa collaborazione ha anche un chiaro sfondo politico.

"Le relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti sono sempre state tese e l'esperienza suggerisce alle autorità cubane che il presidente degli Stati Uniti stesso Donald Trump ha creato una ''task force'' per entrare nell'isola attraverso internet ed imporre le idee di dissenso e anti-castrismo", ha detto il giornalista.

"Allo stesso tempo dobbiamo tenere a mente che Google è una società molto seria che potrebbe fornire a Cuba alcune garanzie. Penso che rientri nelle possibili condizioni dell'affare. Se Google potrà assicurare alcune garanzie, ci saranno progressi nella cooperazione", ha ipotizzato il giornalista.

Ravsberg ha aggiunto che il nuovo presidente di Cuba appartiene ad una generazione più aperta e vicina alle nuove tecnologie "rispetto a quelli che ha vissuto nell'era della tecnologia analogica", anche se non ha nemmeno gli account nei social network. Tuttavia "è il primo politico cubano che ha usato un computer portatile in una riunione del consiglio dei ministri".

Ad ogni modo,il giornalista ha concluso che "arriverà il momento dello sviluppo di internet a Cuba, anche se la gente si perderà per la lentezza di questo processo".

Tags:
Informatica, internet, Cooperazione, Economia, Tecnologia, Assemblea generale delle Nazioni Unite, investimenti, Google, Miguel Diaz-Canel, Cuba, USA
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