07:12 19 Dicembre 2018
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Esperto: l’accordo tra UE e Nord Africa sull’immigrazione è possibile a certe condizioni

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Dopo il vertice UE di Salisburgo, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha affermato che un accordo tra UE e i paesi dell'Africa settentrionale, sul modello di quello stipulato con la Turchia, potrebbe risolvere il problema dell'immigrazione. Sputnik ne ha parlato con il giornalista del Corriere della Sera Paolo Salom.

L'accordo sull'immigrazione tra UE e Turchia è un modello da applicare agli stati nordafricani?

"‘Modello' è una bella parola; qualsiasi cosa può servire da modello. Tuttavia, parlando della risoluzione di problemi pratici, possiamo usare l'accordo esistente come modello? Vale la pena di considerare il fatto che la Turchia è diversa dagli stati nordafricani. Ha una storia, una cultura e una società diverse. In Turchia c'è un governo diverso la cui storia ha centinaia di anni, l'impero ottomano è esistito per molti secoli, mentre gli stati nordafricani non sono così stabili. Basta vedere come la Libia si sta trasformando in uno stato caotico e anarchico. A tal proposito, sorge la domanda: possiamo concludere lo stesso accordo con i paesi del Nord Africa? Dubito che sia possibile. Ma possiamo provarci, vale la pena di rendersi conto della situazione in Nord Africa."

Qual è la probabilità che Bruxelles riesca a concludere un simile accordo con i paesi del Nord Africa? Cosa possiamo aspettarci dall'incontro tra Donald Tusk e il presidente egiziano Abdul-Fattah Khalil Al-Sisi?

"Probabilmente l'Egitto e il Marocco sono gli unici stati politicamente rigidi con un presidente che esercita la sua autorità. Si può quindi raggiungere un accordo simile con Abdul al-Sisi, ma si dovrebbe tenere conto del rapporto tra l'Europa e gli altri paesi del Nord Africa nel suo insieme. L'Europa ha sempre aderito al concetto che la democrazia e il rispetto dei diritti umani sono di fondamentale importanza nelle relazioni tra le due parti. È impossibile criticare l'Egitto, per mancanza di libertà, diritti politici e diritti umani, così come per il fatto che i membri dell'opposizione vengono mandati in carcere senza alcun procedimento legale, e quindi dichiarare un accordo con questo stato. Certo, l'Europa sta affrontando una situazione piuttosto difficile: da un lato è possibile raggiungere un accordo con l'Egitto, ma i leader europei dovrebbero tener conto del fatto che verrà loro chiesto di smettere di criticare questo o altri regimi africani."

Bruxelles insiste sul rafforzamento di Frontex, che non è stata sostenuta da un certo numero di paesi più colpiti dall'immigrazione clandestina. Qual è la sua opinione su questa iniziativa?

"Questo è uno dei paradossi europei: c'è l'Unione Europea, che si vede come un'entità unica, e che richiede che venga trattata in questo modo; ma quando sorge la domanda di rafforzare Frontex e risolvere il problema dell'immigrazione, ogni paese dichiara la sua riluttanza ad essere escluso dalla decisione, così come il desiderio di preservare la sua sovranità e il diritto di prendere decisioni sulle azioni nel proprio territorio. Allora, che cos'è l'Europa? È davvero qualcosa di buono per tutti? Penso che sarà impossibile rafforzare questa agenzia, poiché un tale passo minerebbe i diritti di ciascun paese di controllare il suo territorio. Questo è il paradosso: stiamo parlando del fatto che il re è nudo, quando questo accade lo vedi, e anche tutti fuori dall'Europa possono vederlo."    

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risoluzione, accordo, immigrazione, Turchia, Nord Africa, UE
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