10:49 16 Ottobre 2018
Bandiera della Siria

Giornalista americano: in Siria gli USA combattono la Russia, non i terroristi

© Sputnik . Dmitry Vinogradov
Mondo
URL abbreviato
8598

Le provocazioni degli Stati Uniti in Siria, che Vladimir Putin lascia senza risposta, finiranno per diventare sempre più vaste e troveranno sempre più pretesti per attaccare le forze armate siriane. Lo afferma l'editorialista statunitense Paul Craig Roberts.

Prima Washington attaccava la Siria perché il regime di Bashar Assad avrebbe usato armi chimiche. Ora gli Stati Uniti stanno cercando di impedire la liberazione della provincia siriana di Idlib dagli "alleati terroristi di Washington", minacciando di attaccare la Siria. Inoltre, anche il flusso di rifugiati, sia esso causato da un'offensiva o da qualcos'altro, sarà considerato una catastrofe umanitaria che giustifica l'attacco degli Stati Uniti.

Roberts osserva che in una tale situazione, la Russia non può lanciare un'offensiva contro Idlib senza garantire la superiorità aerea in tutto il territorio siriano. Ciò significa che dovrà correre il rischio di distruggere le armi offensive degli Stati Uniti.

Non aiuta neppure il il desiderio di Putin di "calmare" il leader turco Recep Tayyip Erdogan, rinunciando alla liberazione di Idlib a favore della creazione di una zona di sicurezza.

Vladimir Putin e Benjamin Netanyahu
© Sputnik . Aleksey Nikolskyi

"Come hanno fatto Putin ed Erdogan a raggiungere la conclusione fantastica che gli Stati Uniti e i loro alleati terroristi nella provincia di Idlib seguiranno il loro piano di disarmo? La politica estera russa si è dissolta nell'autoinganno?" si lamenta Roberts.

La Russia crede alle provocazioni statunitensi, afferma l'autore dell'articolo, e per questa ragione stanno diventando sempre frequenti e pericolose. Secondo lui, se Putin continua a non reagire si troverà di fronte a una provocazione ancora più pericolosa, e non avrà altra scelta che arrendersi o scatenare una guerra nucleare.

Egli ritiene che se Putin avesse mostrato prima "chi è il padrone di casa", non si troverebbe in questa posizione. Tuttavia, ha solo dimostrato indecisione e ha ritirato prematuramente le truppe russe dalla Siria.

"Il governo russo non capisce che Washington sta conducendo una guerra contro la Russia, e non contro i terroristi?" si chiede Roberts.    

Correlati:

Media: coalizione USA evacua i “funzionari” dell’ISIS dalla Siria
Bild: la Germania potrebbe unirsi ai raid USA in Siria
Effettuati da caccia USA raid in Siria con armi proibite al fosforo
Tags:
scontro, Conflitto, Opinione, Guerra, Situazione in Siria, Recep Erdogan, Vladimir Putin, Siria, USA, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik