09:44 23 Ottobre 2018
Hitler, Mussolini, Chamberlain e Daladier alla firma dell'accordo di Monaco.

A Mosca sono in mostra i documenti top secret sul Patto di Monaco

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L’Archivio di Stato russo ha organizzato a Mosca l’esposizione “Monaco ‘38. Alla vigilia della catastrofe”, esibendo dei documenti unici sul Patto di Monaco del 1938 finora tenuti segreti.

Sono stati esposti complessivamente oltre 200 documenti, ha detto il direttore dell'Agenzia federale degli archivi Andrei Artizov. Inoltre il suo ente ha e pubblicato su Internet 473 documenti relativi al Patto di Monaco prima tenuti in segreto.

I visitatori della mostra possono vedere non solo una copia del Patto di Monaco, ma un certo numero di altri importanti documenti storici precedenti la divisione della Cecoslovacchia.

Uno di questi documenti è il protocollo delle trattative della Germania nazista del novembre 1937, che indica che Hitler pianificò l'occupazione dell'Austria e dei Sudeti. Altro documento importante è il testo stenografato delle conversazioni tra Adolf Hitler e un influente uomo politico britannico, in seguito ministro degli esteri, Lord Halifax, sul miglioramento dei rapporti tra Londra e Berlino. Il documento, in particolare, contiene l'intenzione del governo britannico di non bloccare i tentativi del Terzo Reich di annettere i Sudeti.

Sono presenti anche i documenti relativi alla pianificazione dell'operazione Grün, ovvero del possibile attacco militare contro la Cecoslovacchia che la Germania programmava nel 1937. Interessanti sono anche i documenti che descrivono l'atteggiamento dell'esercito cecoslovacco verso l'URSS, con la quale Praga aveva firmato un accordo di mutuo soccorso, e il desiderio di stringere i rapporti con lo stato maggiore dell'Armata Rossa.

Alla cerimonia di apertura della mostra ha partecipato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, che ha definito il Patto di Monaco un classico esempio delle conseguenze disastrose che avrebbe il mancato rispetto del diritto internazionale.

"L'esposizione è una vivida conferma che gli eventi di un dato periodo dovrebbero essere visti nel contesto storico generale. Il Patto di Monaco, che divenne il preludio della Seconda guerra Mondiale, incoronò la vergognosa, in realtà, criminale, politica di pacificazione del Terzo Reich. I paesi che hanno partecipato a questa cospirazione — Gran Bretagna, Francia, Italia — hanno alimentato speranze illusorie per allontanare la minaccia di un'aggressione nazista e hanno cercato di volgerla verso l'est", ha detto Lavrov. 

Egli ha aggiunto che la politica pacifista dell'Occidente ha portato a trascurare l'aggressione tedesca contro i suoi vicini e i propri cittadini, ebrei e di altre nazionalità.Il curatore della mostra Valery Artsibashev ha mostrato ai giornalisti i reperti più preziosi e condiviso le sue impressioni sulla questione. 

"Quando stavo preparando la mostra, sono rimasto sorpreso dal fatto che la situazione non fosse solo una crisi politica, ma anche un piano per una vera e propria guerra contro la Cecoslovacchia. Contro la Cecoslovacchia sono state create unità paramilitari e le cosiddette unità polacche di volontari", ha detto lo storico a Sputnik.

Artsibashev ha affermato di aver trovato un documento interessante, contrassegnato come top secret, contenente la conversazione tra il rappresentante del commissariato sovietico del popolo per la Difesa Gregory Osetrov e l'ambasciatore militare cecoslovacco a Mosca Oldrich Farsky, risalente alla fine di ottobre del 1938, nel quale si afferma che la Cecoslovacchia è pronta a cedere all'Unione Sovietica un qualsiasi numero di ufficiali smobilitati alla condizione di cambiare la loro nazionalità se Mosca sarebbe stata interessata.

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segreti, Storia, documenti, mostra, nazismo, Mosca, Russia
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