08:55 23 Ottobre 2018
Wild pigs at the foot of Mount Demerdzhi.

La peste suina africana ha raggiunto il Belgio (VIDEO)

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Il Ministro dell'Agricoltura belga ha confermato tre nuovi casi di peste dell’Africa orientale nei cinghiali selvatici. Gli Animali infetti sono stati trovati in un'area protetta nella provincia meridionale del Lussemburgo. Secondo il ministro, la fonte di contaminazione potrebbero essere condizioni di trasporto di carne sbagliate.

In questa zona fino al 15 ottobre è vietata la caccia in un'area di 63.000 ettari. Le autorità locali hanno invitato i residenti senza particolari necessità a non andare nella foresta. Le preoccupazioni per la situazione sono state espresse dalla vicina Francia, Lussemburgo e Germania.

"Qualsiasi contatto con l'ambiente esterno che possa rappresentare una fonte di contaminazione, vale a dire con foreste e allevamenti di suini, dovrebbe essere evitato", ha detto un rappresentante dell'Agenzia Federale per la sicurezza alimentare.

Il primo focolaio di infezione è stato identificato nel cuore dell'Europa Occidentale, mentre la peste dell'Africa orientale si è concentrata a est: centinaia di migliaia di cinghiali sono stati uccisi in Polonia e Repubblica Ceca per impedirne la diffusione.

​Se non si riuscirà a localizzare l'epidemia, ciò metterebbe a repentaglio l'importazione di carne belga, nonché francese e tedesca, che porterebbe a perdite di diversi milioni di euro.

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malattia, diffusione, malattia, Europa
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