20:21 19 Settembre 2018
Londra

DT: per nuove sanzioni contro Mosca, Londra dovrà aspettare la Brexit

© Sputnik . Alex McNaughton
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I membri del Parlamento britannico hanno espresso insoddisfazione per la premier Theresa May, da quando è stata diffusa la notizia che per l'introduzione delle nuove sanzioni contro la Russia si dovrà attendere la Brexit, scrive il Daily Telegraph.

Come sottolinea il quotidiano, i funzionari del governo non hanno chiarito se si tratta di una data formale di uscita dall'UE, prevista per il prossimo marzo, o della fine del periodo di transizione alla fine del 2020. La notizia delle nuove sanzioni contro i funzionari russi conferma che si dovrà attendere due anni, i politici britannici hanno avvertito la premier Theresa May, che il governo dovrebbe "prendere il controllo" in risposta all'incidente in Salisbury, scrive il Daily Telegraph. Il cosiddetto emendamento alla legge Magnitsky, che, secondo la May, doveva diventare un "urgente bisogno di misura" in risposta all'attacco chimico a Salisbury, può essere messo in atto solo dopo l'uscita di Londra dall'Unione Europea.

Tale sviluppo ha suscitato l'indignazione dei deputati del partito Conservatore, attivamente hanno sostenuto questa legge, nell'ambito della quale il governo britannico sarà in grado di congelare i beni e di vietare l'ingresso nel territorio del paese di chi viola i diritti umani.

In precedenza, il ministro per le questioni di sicurezza britannico Ben Wallace ha detto ai deputati che questo emendamento entrerà in vigore solo "dopo la Brexit". Tuttavia i funzionari del governo hanno rifiutato di chiarire se si tratta della formale uscita del Regno Unito dall'UE, prevista per il prossimo marzo, o circa della fine del periodo di transizione alla fine del 2020.

Secondo il ministro, il ritardo è causato dal fatto che l'emendamento è incluso nella Legge delle sanzioni, che creerà nuove modalità di sanzioni dopo l'uscita dall'UE. L'avvocato ed esperto di sanzioni e del diritto internazionale Tim Otty ha detto al The Daily Telegraph, che per l'applicazione di questa legge "non c'è bisogno di" aspettare l'uscita dall'UE. Inoltre, un alto membro del partito Conservatore ha detto in proposito, che "il governo deve agire con molta cautela, in modo che nessuno ritenga che, rispetto agli alleati in altri paesi, la reazione alla Russia non sia abbastanza dura".

"La Camera dei comuni ha attivamente sostenuto un emendamento alla legge Magnitsky, e, dopo gli eventi di Salisbury ha sostenuto il governo. E non vorrei essere al posto del ministro, che dovrà spiegare perché ora hanno rinviato", ha detto un altro conservatore, Andrew Mitchell.

Parlando alla camera dei comuni il 14 marzo, a dieci giorni dall'avvelenamento dell'ex agente Sergey Skripal e sua figlia Yulia a Salisbury, May ha promesso che il governo offrirà questo emendamento alla Legge di sanzioni nell'ambito delle "misure urgenti" per rispondere all'attacco. Oltre a questo, il governo britannico ha espulso dal paese 23 diplomatici russi, chiamandoli "ufficiali di intelligence".

"A quanto pare, l'obiettivo principale del progetto per la Legge sulle sanzioni, per la prima volta messo in discussione, era la sostituzione delle misure delle sanzioni dell'Unione Europea dopo la Brexit con un'espansione delle modifiche apportate durante il dibattito parlamentare", ha detto l'esperto. "Sarebbe molto strano se le disposizioni che dovevano essere parte dalla risposta del Regno Unito per l'incidente con l'avvelenamento di Skripal dipendessero completamente dalla domanda sulla  data di uscita del Regno Unito dall'UE".

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brexit, Brexit, Gran Bretagna
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