04:39 19 Novembre 2018
Bandiera della Cina

Der Standard: in una nuova Guerra fredda la Cina subirà il destino dell'Unione Sovietica

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In una nuova guerra fredda con gli USA alla Cina spetta il destino dell'Unione Sovietica, scrive Der Standard.

Il fatto è che le autorità cinesi non tengono conto degli errori dei politici sovietici. Pechino sopravvaluta le sue capacità, che finanzia "alleati-accattoni", e sempre più fortemente si fa coinvolgere in una costosa corsa agli armamenti con gli americani, ritiene l'autore dell'articolo.Quando nel 1991 l'Unione Sovietica si è dissolta, il partito Comunista Cinese (PCC) ha deciso di scoprire le cause dell'incidente, scrive Der Standard.

Questo è diventato una sorta di "ossessione", osserva l'autore dell'articolo. Di conseguenza la maggior parte della colpa i ricercatori l'hanno data all'ultimo presidente dell'URSS, Mikhail Gorbaciov, che non ha adempiuto al compito di riformare l'unione. Ma la leadership cinese ha sottolineato altri fattori importanti, che ora però ignora.

La prima conclusione dal crollo il Consiglio cinese l'ha seriamente presa in considerazione: per garantire la legittimità politica è importante l'elevata produttività dell'economia. Negli ultimi decenni il partito si è concentrato sull'aumento del PIL, che ha portato al "miracolo economico". Il reddito pro capite è aumentato da 333 dollari nel 1991 a 7329 nel 2017. Questo è uno dei motivi principali per cui i comunisti sono stati al potere, dice l'autore. Ma inoltre c'erano gli errori commessi dai politici sovietici, continua il giornale. Sono entrati in una costosa corsa agli armamenti con gli USA che non potevano vincere. E hanno sopravvalutato le proprie capacità, dando via fondi e risorse inutili dal punto di vista strategico, a regimi che soffrivano di problemi economici. E oggi, in una nuova guerra fredda contro gli USA la Cina rischia di ripetere gli stessi "errori disastrosi", dice l'autore.

A prima vista può sembrare che la Cina non partecipi alla corsa agli armamenti con gli USA. Dopo tutto, il bilancio ufficiale della difesa del paese è di 150 miliardi miliardi, solo un quarto rispetto agli Stati Uniti (700 miliardi di dollari). Ma le vere spese militari di Pechino sono molto più alte e, secondo le stime dell'istituto di studi per i problemi della pace, ruotano intorno ai 228 miliardi.

Sì, il discorso riguarda la somma che Pechino spende per la difesa, che è in costante crescita, nota il giornale. Questo significa che il paese è pronto a fare con gli USA una lunga "guerra di logoramento".

Ma a lei non bastano le risorse per farlo, sostiene l'autore. La Cina non ha "un'economia altamente efficiente e un modello di crescita sostenibile". A livello macro la crescita economica cinese probabilmente perde il ritmo. E ciò è dovuto al rapido invecchiamento della popolazione, grandi debiti, frustrazioni in termini di pagamento per la crescente guerra commerciale con gli USA. A causa di tutto questo, le risorse si esauriscono, dice l'autore.   L'economia cinese è molto più efficiente di quella sovietica, ma quella americana è ancora lontana, continua la pubblicazione. E la ragione principale del ritardo è che nel paese è ancora forte l'influenza delle imprese statali, che rappresentano la metà dei prestiti bancari, con efficienza scarsa.

Il problema è che il governo e le imprese statali svolgono un ruolo chiave. Sono abituati a godere di privilegi speciali per l'atteggiamento verso le autorità e per il supporto delle iniziative macroeconomiche. Sbarazzarsi di queste imprese, sarà un suicidio politico. Ma proteggerle significa ritardare l'inevitabile. Più a lungo avranno il permesso di prendere risorse dall'economia, tanto più difficile sarà quello di finanziare la corsa agli armamenti con gli USA, e tanto più grave sarà per i comunisti mantenere il potere.

La seconda conclusione, che le autorità cinesi non hanno fatto, è che le loro capacità non possono essere sottovalutate, scrive Der Standard. Dieci anni fa a causa del grande surplus commerciale nel paese c'era una moneta forte, e Pechino ha cominciato ad avere costosi obblighi e finanziare "alleati-accattoni". "Come l'Unione Sovietica, la Cina paga i suoi amici troppi soldi e ottiene poco in cambio, mentre il paese si ritrae in una costosa corsa agli armamenti. Non è riuscita ad iniziare una guerra fredda sino-americana che la Cina ha già dimostrato di essere nel campo perdenti", conclude l'autore.

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Armi, Armamenti, Guerra, Guerra, Cina
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