14:04 19 Novembre 2018
Soldato polacco di fronte alle bandiere degli USA, Polonia e NATO

Come può essere pericolosa per Trump una base militare americana permanente in Polonia?

© REUTERS / Kacper Pempel
Mondo
URL abbreviato
0 115

La Polonia prevede di schierare una base militare statunitense permanente sul suo territorio. E' molto probabile che da entrambi i Paesi si passi dai piani ad azioni concrete.

In aggiunta discutere la sicurezza nell'Europa centrale e il rafforzamento della presenza militare statunitense nella regione il presidente polacco Andrzej Duda potrà farlo direttamente con Donald Trump alla Casa Bianca il prossimo 18 settembre.

Perché al ministero della Difesa della Polonia non va più bene la prassi rotativa del contingente militare, quanto è economicamente giustificata la presenza di una base militare permanente in Polonia, così come se c'è da attendersi iniziative speculari dalla Bielorussia che sta seguendo da vicino cosa sta accadendo. Su queste ed altre domande con la corrispondente dell'edizione polacca di Sputnik ha parlato l'analista militare Yury Zverev, dottore in scienze geografiche, docente di Geografia e capo del dipartimento di Geografia, Gestione Ambientale e Sviluppo del Territorio dell'Università Federale Baltica "Kant".

Perché la Polonia ha recentemente fatto sapere di essere disposta ad ospitare una base militare statunitense permanente sul suo territorio?

— In Polonia era stata espressa la volontà di dislocare una base militare americana permanente anche prima. Il precedente ministro della Difesa Antoni Macierewicz voleva schierarvi 2 divisioni. Ora si parla di una. I motivi qui possono essere molto diversi. In larga misura c'è una ragione politica, il cui obiettivo è rafforzare la posizione della Polonia come principale alleato dell'Europa orientale degli Stati Uniti. Apparentemente alcuni passi reciproci incontro sono stati fatti dagli stessi Stati Uniti. Non penso che in questo caso la Polonia esprime solo la sua posizione.

Si può dire che così la Polonia cerca "asilo" negli Stati Uniti sullo sfondo delle relazioni burrascose con Bruxelles?

— E' un'interpretazione possibile. In alcune ricerche americane sul dispiegamento permanente di truppe americane in Polonia, ho letto che potrebbe implementarsi al di fuori della struttura della NATO, cioè sulla base di un accordo bilaterale nel formato "Stati Uniti-Polonia" e non "NATO-Polonia".

Significa che una base permanente potrebbe suscitare la contrarietà di alcuni membri occidentali della NATO?

— La NATO non è compatta, anche nel suo atteggiamento nei confronti della Russia, sebbene osservi la disciplina al suo interno. Una cosa è chiara: schierare una base permanente è un atto provocatorio contro la Russia. Sarebbe una rottura dell'Atto costitutivo Russia-NATO sulle relazioni reciproche, la cooperazione e la sicurezza" del 1997, in cui la NATO si era impegnata a "garantire la sua difesa collettiva ed altri compiti tramite l'interoperabilità, l'integrazione e l'uso di rinforzi, piuttosto che con un ulteriore schieramento permanente di forze ". Molti sostenitori della nuova base sostengono che questo atto non abbia un carattere giuridico vincolante, è stato scritto in un contesto geopolitico differente e dopo la Crimea ed il Donbass la situazione è cambiata, pertanto non sarebbe una palese violazione.

Di tanto in tanto si sentono i pareri dei sostenitori della natura rotazionale dello schieramento di truppe statunitensi in Polonia. Perché per alcuni questa opzione sembra più appropriata?

— Non dobbiamo dimenticare che collocare una base permanente è un compito difficile, anche per gli Stati Uniti. Costa molto se si forma una divisione ex novo, gli Stati Uniti ora, se ben ricordo, hanno 11 divisioni nell'esercito, oltre alla Guardia Nazionale.

Trasferire immediatamente una divisione creerà difficoltà nei rapporti tra le autorità federali degli Stati Uniti e le autorità dello Stato in cui questa divisione è schierata. In un documento inviato a Washington la Polonia propone di ospitare una divisione corazzata. Né al governatore dello Stato, nè ai senatori dello Stato, né ai membri della Camera dei Rappresentanti piacerà se verrà portata via la divisione: chi vuole perdere gli stanziamenti federali, posti di lavoro e il denaro che i soldati spendono nei negozi e nei ristoranti locali? I membri del Congresso sono estremamente sensibili a qualsiasi riduzione delle spese militari e alla chiusura di strutture militari nei loro Stati e distretti. La ridistribuzione della divisione in Polonia richiederà alle autorità federali statunitensi noiose trattative e compensi nello stile "tu dai a me e io a te". Se non ci sarà accordo, allora può anche darsi che in futuro per un disegno di legge importante il presidente Trump non potrà più contare sul voto dei rappresentanti del Congresso eletti nello Stato "sacrificato".

Quanto è economicamente fattibile la presenza di una base militare straniera in Polonia?

— La Polonia è pronta a pagare, anche cifre piuttosto importanti. Varsavia intende stanziare 1,5-2 miliardi di dollari per questi scopi. Se i fondi saranno usati per acquistare armi, allora sarà possibile acquisire una quantità sufficiente di equipaggiamenti militari. Inoltre la Polonia è pronta a fornire la sua infrastruttura esistente. Il discorso riguarda Bydgoszcz e Torun. A Bydgoszcz c'è già un numero sufficiente di diverse strutture della NATO.

La Bielorussia può reagire ospitando una base militare russa?

— Secondo la posizione ufficiale del presidente Lukashenko, le truppe russe possono trovarsi in Bielorussia su base fissa in un periodo minaccioso, quando c'è davvero odore di guerra. Come sapete, siamo ancora lontani.

Correlati:

Polonia auspica in dislocamento permanente delle truppe NATO
Polonia: la Russia è la principale minaccia per la NATO
La Russia reagirà se verrà dislocata base militare USA in Polonia
Tags:
Geopolitica, Politica Internazionale, Difesa, Sicurezza, esercito USA, NATO, Donald Trump, Bielorussia, Polonia, USA, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik