06:41 19 Settembre 2018
Verdure e ortaggi

Europa: 50% in meno di acqua se tutti passassero ad una dieta vegetariana

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La transizione ad una dieta vegetariana o a base di pesce per i residenti di tre paesi dell'UE: Gran Bretagna, Germania e Francia, farà risparmiare fino al 55% di acqua dolce consumata nella produzione di carne e prodotti a base di carne, secondo un articolo pubblicato da Nature Sustainability.

L'Istituto internazionale di gestione delle acque divide le fonti di acqua dolce in acqua "blu": precipitazioni e umidità del suolo e "verde": la cosiddetta acqua dolce, comprese le paludi e le falde acquifere. Con l'aumentare della popolazione del pianeta, le riserve di acqua "blu" e "verde" si stanno esaurendo. Per ridurre l'uso di acqua dolce, è necessario modificare sia la produzione che il consumo di cibo, compresa la revisione della dieta nel suo insieme.

L'indicatore dell'uso diretto e indiretto di acqua "blu" e "verde" si chiama impronta idrica. Questo indicatore può essere calcolato sia per l'uso per la produzione di prodotti agricoli o industriali, sia per il consumo pro capite o per famiglia, e per il consumo di città o paesi nel loro insieme.

I ricercatori del Centro comune di ricerca della Commissione Europea sotto la guida di Davy Vanham hanno calcolato l'impronta idrica per le più grandi economie dell'Unione Europea: Germania, Francia e Gran Bretagna. In questi paesi sono stati analizzati i dati socioeconomici disponibili (sesso, età, livello di istruzione e reddito) dalle unità territoriali più piccole, come comuni o distretti, a quelle del paese nel suo insieme.

In primo luogo, gli scienziati hanno analizzato le differenze nella dieta dei residenti in diverse regioni del paese, quindi hanno incluso l'analisi dei fattori socio-economici. Inoltre, gli autori dell'articolo hanno esaminato il modo in cui il consumo di acqua cambierebbe passando ad una delle tre diete bilanciate: a base di carne, di pesce o vegetariana, fatte secondo le raccomandazioni nazionali sulla dietetica.

Si è scoperto che gli abitanti della Francia consumano più acqua potabile di tutti, 3.861 litri a persona al giorno. Britannici e tedeschi consumano molto meno, con 2.777 litri e 2.929 litri di acqua per persona al giorno. Gli scienziati spiegano che i francesi, rispetto agli abitanti della Gran Bretagna e della Germania, in media, mangiano più carne e bevono più vino. E la produzione di questi prodotti richiede una grande quantità di acqua dolce.

Inoltre, gli autori dell'articolo hanno calcolato che il passaggio ad una dieta equilibrata a base di carne contribuirebbe a ridurre il consumo di acqua fresca dell'11-35%, a seconda dell'area. E il passaggio ad una dieta a base di pesce o ad una dieta vegetariana farebbe risparmiare dal 33 al 55 per cento di acqua dolce, che ora viene spesa per la produzione di cibo.

In precedenza, gli scienziati hanno calcolato il risparmio che porterebbe un eventuale transizione degli americani ad una dieta a base vegetale: ridurrebbe i terreni agricoli e sfamerebbe un'altra America, circa 350 milioni di persone. Ma per far passare ad una dieta sana l'intera popolazione del pianeta, non ci sarebbero abbastanza risorse, ci vorrebbero ulteriori miliardi di ettari di terra.

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Tags:
Alimentazione, dieta, Commissione Europea, Europa
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