13:00 19 Novembre 2018
Teheran, Iran

Summit trilaterale di Teheran: Occidente ha commesso errore strategico in Siria

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Il dottore in scienze politiche Seyed Hadi Barhani, esperto in questioni del Medio Oriente, ha commentato in una intervista con Sputnik i risultati del summit di Teheran, osservando, che gli USA non sono più in grado di influenzare la situazione in Siria.

"Il summit trilaterale di Teheran che ha visto la partecipazione di Russia, Turchia e Iran è senza dubbio un successo per la diplomazioa iraniana, la quale ancora una volta ha dimostrato che, nonostante la pressione politica ed economica, l'Iran è stato in grado di restare uno degli attori più importanti della regione.

Per quanto riguarda il ruolo degli Stati Uniti nella crisi siriana, consiste nel costante indebolimento e nel contrasto del processo di pace. In un momento in cui i gruppi terroristici in Siria stanno subendo una schiacciante sconfitta e dove quasi tutto il territorio tranne le piccole aree è sotto il controllo delle truppe governative, gli USA stanno facendo di tutto per fermare il governo siriano e ritardare la vittoria sul terrorismo. È vero, tutti questi sforzi sono inconcludenti, poiché gli Stati Uniti non hanno un impatto reale sulla situazione e non possono più fermare questo processo.

Per tali situazioni, gli Stati Uniti usano una tattica comprovata che è nota anche a persone lontane dalla politica: si tratta dello scenario degli attacchi chimici, che viene ripetuto di volta in volta dopo ogni successo dell'esercito siriano. Non appena l'esercito siriano ottiene una vittoria significativa sui terroristi, gli Stati Uniti usano questo scenario provocatorio per, da una parte, screditare il governo siriano, e dall'altra per scaricare la propria frustrazione davanti agli occhi del pubblico.

In generale, credo che l'Occidente abbia commesso un errore strategico in Siria, e la ragione di questo errore è che i paesi occidentali guardano il Medio Oriente attraverso gli occhi di Israele. L'influenza che la lobby israeliana ha nelle capitali occidentali e, in particolare su Washington, è così grande che essi valutano la situazione nella regione dalla posizione di Israele e agiscono nell'ambito di questa visione, e non nel proprio interesse. Hanno speso miliardi di dollari per rovesciare il governo di Bashar Assad, ma non hanno raggiunto il loro obiettivo e ora stanno pagando per la loro "cieca" politica pro-israeliana".

Seyed Mohammad Marandi, analista politico, americanista e preside della facoltà di studi nordamericani all'Università di Teheran, ritiene che l'incontro di Teheran sia stato utile non solo per il futuro della Siria, ma anche per rafforzare le relazioni tra Russia, Iran e Turchia nella lotta contro le sanzioni statunitensi:

"Penso che l'incontro sia andato bene. È ovvio che le posizioni di Iran e Russia sono molto vicine. Il fatto che il governo turco abbia dichiarato organizzazione terroristica il gruppo Tahrir al-Sham circa due settimane fa indica che anche la Turchia ha intrapreso passi determinati e positivi verso la Russia e l'Iran. A mio parere, l'incontro è stato utile anche per la Siria e per il rafforzamento delle relazioni dei tre paesi contro gli attacchi economici degli Stati Uniti.

Sputnik: quanto è stato efficace il ruolo degli Stati Uniti nella promozione la pace fino ad oggi?

"La guerra in Siria è stata fin dall'inizio un conflitto sostenuto da stranieri, americani, sauditi e, purtroppo, Turchia, Emirati Arabi Uniti e altri paesi. I paesi occidentali hanno anche aiutato Al-Qaeda a rafforzare le sue posizioni in Iraq e in Siria e, infine, è stato creato lo Stato Islamico.

Per indebolire il governo siriano, gli americani hanno approvato l'aiuto agli estremisti da parte dei sauditi e dei paesi del Golfo, così come in Afghanistan negli anni '60, ma su scala più ampia. Gli americani vogliono che Al-Qaeda rimanga il loro fattore di pressione in Siria. Inoltre, gli stessi Stati Uniti hanno catturato una grossa porzione di Siria".

Sputnik: Perché gli Stati Uniti anticipano il tema dell'attacco chimico?

"Indubbiamente, i precedenti attacchi non sono stati commessi dal governo siriano. Gli americani sanno bene che non ci sono stati attacchi la scorsa volta. Di fatto questa era una menzogna. E gli Stati Uniti stanno preparando il terreno per Al-Qaeda, Tahrir al-Sham e i Caschi Bianchi. Questi ultimi sono in realtà legati ad al-Qaeda e sono stati in grado di organizzare un falso attacco con armi chimiche incolpando il governo siriano in modo che gli Stati Uniti potessero ancora una volta attaccare la Siria. Chiaramente, hanno un motivo per un tale attacco in Siria. In passato, quando l'esercito del governo siriano faceva progressi, avvenivano questi attacchi con armi chimiche, che servivano come pretesto per gli attacchi missilistici dell'Occidente. Pertanto, coloro che hanno un motivo per organizzare gli attacchi sono estremisti, e i paesi occidentali aprono la strada a questi estremisti per condurre attacchi missilistici contro la Siria".

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guerra, Crisi in Siria, Conflitto in Siria, Siria, guerra civile, summit, Guerra, Iran, Siria
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