06:02 23 Settembre 2018
Agricoltore sudafricano

"Siamo pionieri": minoranza boera sudafricana vede la Russia come "rifugio sicuro"

© AFP 2018 / GULSHAN KHAN
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I boeri e gli afrikaner sono alla ricerca di sostegno a seguito della decisione del governo sudafricano di sostenere l'iniziativa per "l'espropriazione della terra senza alcun indennizzo."

Mentre alcuni agricoltori lottano a difesa della loro terra, altri valutano il trasferimento nei Paesi confinanti, così come negli Stati della CSI come la Russia.

La famiglia Du Toit si era trasferita dalla Francia in Sudafrica nel 1686. Un discendente degli ugonotti, che si considera afrikaner, è arrivato in Russia con lo scopo di aiutare gli altri membri delle minoranze etniche del Sudafrica a trovare un posto sicuro in cui vivere.

Conosciuto a Città del Capo e in altre città del Sudafrica come guida spirituale e reverendo Leon Francois Du Toit, è arrivato in Russia per individuare le aree in cui alcune famiglie di boeri e afrikaner potrebbero trasferirsi per comprare o affittare terre da coltivare.

"Siamo pionieri", afferma il reverendo Du Toit. "Abbiamo la stessa mentalità del popolo russo. Vorremmo andare avanti, è meglio sfruttare le opportunità a nostra disposizione; Credo che la volontà di Dio ci consenta di farlo. La situazione in Sudafrica è piuttosto complicata. La Russia ha aiutato i boeri in passato e ancora oggi dopo essere arrivati in questo Paese sentiamo il sostegno, come cittadini sudafricani non abbiamo bisogno del visto per entrare in Russia. Questo trattamento è un privilegio per noi."

Attualmente si sta implementando la riforma agraria in Sudafrica ed i rappresentanti del partito di governo insistono sull'espropriazione delle terre senza indennizzo, per lo più a danno della minoranza dei boeri degli afrikaner.

Sono già noti i casi con il placet delle autorità per l'esproprio illegale dei terreni in alcune province del Sudafrica e, a quanto pare, le sentenze dei giudici non sono un problema per chi ha deciso di prendersi le proprietà di qualcun altro.

Quasi ogni giorno l'attivista Cameron pubblica informazioni dettagliate sui terribili attacchi contro gli agricoltori.

​Nonostante la maggior parte degli afrikaner abbia deciso fermamente di rimanere nel Paese e difendere le loro proprietà, alcune famiglie sono ancora alla ricerca di luoghi più sicuri, come la vicina Zambia o la lontana Australia.

La famiglia Schlebusch, un'altra delegazione di agricoltori sudafricani, ha visitato il sud della Russia a luglio per trovare un posto dove trasferirsi. Prima della loro visita, hanno inviato una lettera ai loro amici russi descrivendo tutte le difficoltà che gli afrikaner affrontano oggi.

​Secondo l'assistente del commissario per i diritti umani nella regione di Stavropol Vladimir Poluboyarenko, che ha invitato la famiglia Schlebusch a Stavropol ed ha accompagnato il reverendo Du Toit nel suo viaggio in Russia, molti agricoltori russi hanno proposto agli afrikaner e boeri di acquistare o affittare le loro terre.

"Nella regione di Stavropol almeno due investitori sono pronti ad affittare o vendere la loro terra per i boeri e gli afrikaner," — racconta Poluboyarenko. "La nostra regione è pronta ad accogliere almeno 25-30 famiglie. Sono rimasto molto sorpreso quando ho iniziato a ricevere proposte commerciali e presentazioni da tutte le regioni del Paese, compreso l'Estremo Oriente".

Secondo Poluboyarenko, la sua iniziativa per aiutare i boeri era privata, tuttavia ha riscosso molto sostegno dalle associazioni agricole, dai contadini e da altri cittadini russi.

Si prevede che durante il suo soggiorno in Russia, oltre a partecipare ad incontri nella capitale, il religioso si rechi in visita nelle aziende agricole di alcune regioni del Paese.

Tags:
Società, Agricoltura, Russia, Sudafrica
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