14:20 19 Novembre 2018
Astronauta su Marte

Mars Attacks! Cosa deve aspettarsi il turista su Marte?

© Pixabay
Mondo
URL abbreviato
250

Volete visitare Marte? Per fare come i protagonisti dei romanzi di Bradbury? Per farvi un selfie nelle Valles Marineris dove si estendono i canyon più grandi del sistema solare? Allora al posto di fidati compagni ad accompagnarvi ci saranno ridotte difese immunitarie, demenza e leucemia. Cosa dici, Elon Musk? Sì, meglio non portare donne con sé.

Se volessimo generalizzare ciò che dicono gli studiosi e ciò che scrive la stampa riguardo ai futuri voli sul Pianeta rosso, le conclusioni sarebbero tristi. Sputnik ha parlato dei rischi di simili viaggi con un uomo che è già stato su Marte o, perlomeno, su un Marte simulato.

Aleksandr Smoleyevsky, collaboratore dell'Istituto di studi biomedici, nel 2011 ha preso parte a un progetto di sperimentazione russo volto a simulare il volo pilotato di Mars-500 che prevedeva anche l'atterraggio sulla superficie simulata del pianeta, la presenza di situazioni impreviste e, cosa più importante, l'isolamento per 520 giorni durante il "viaggio".

Complicanze oncologiche

Aleksandr Smoleyevsky, collaboratore dell'Istituto di studi biomedici
© Sputnik . Alexey Kudenko
Aleksandr Smoleyevsky, collaboratore dell'Istituto di studi biomedici
Primo monito: nei 9 mesi del volo la persona è esposta alle radiazioni perché più ci si allontana dalla Terra più è forte la radiazione ionizzata. Lo spessore delle pareti della navicella spaziale non è sufficiente ed è per questo che su Marte sarebbe preferibile che non ci andassero le donne: le donne di norma vivono più a lungo degli uomini, quindi per loro la probabilità di manifestare un tumore a causa dell'effetto cumulativo dell'esposizione è maggiore.

Aleksandr Smoleyevsky afferma che il livello di radiazioni a cui è esposto l'astronauta diretto su Marte è già stato studiato. La dose di radiazioni consentita che non mette a repentaglio la vita dell'astronauta ma che provoca comunque determinati rischi per la salute è di 1000 millisievert:

"Un astronauta è esposto a circa 1 millisievert al giorno. In totale, 520 millisievert per un viaggio su Marte senza che questo metta in pericolo la sua vita. Oltre a questo, però, c'è anche il rischio di sviluppare patologie oncologiche. In questo caso la dose massima consentita, secondo gli studi dei ricercatori occidentali, è di 660 millisievert. Ciò vuol dire che rientriamo nei limiti. In verità, ci sono alcune criticità. In primo luogo, il volo dura 520 giorni solo se la Terra e Marte si trovano in una posizione ottimale in quel preciso momento. In secondo luogo, 1 millisievert al giorno è l'esposizione continua senza imprevisti. Un imprevisto potrebbe essere l'innalzamento dell'attività solare. Se improvvisamente se ne verificasse un aumento, la dose di radiazioni aumenterebbe di centinaia di volte e potrebbe uccidere l'intero equipaggio".

Tuttavia, come osserva lo studioso, le tecnologie di isolamento in uso nella navicella permettono già di ridurre le radiazioni del 30%.

Muscoli del cuore e biancheria intima

Secondo monito: a causa della totale assenza di gravità durante il volo potrebbero indebolirsi i muscoli dell'organismo e, in particolare, quelli del cuore. Inoltre, più a lungo una persona rimane nello spazio, peggiori saranno gli effetti per i suoi tessuti ossei. Inoltre, aumenta la distanza tra le vertebre, il che porta alla comparsa di dolori. Possibili sono anche l'emicrania e la perdita di appetito.

Aleksandr Smoleyevsky osserva che l'assenza di gravità rappresenta davvero un pericolo importante. Per questo gli studiosi da tempo stanno lavorando ad alcune metodologie di prevenzione. L'Istituto di studi biomedici è uno dei principali enti ricercatori in tale direzione. Sono allo studio un sistema di allenamento, tute speciali e una centrifuga apposita a corto raggio.

"Impiegando questi sistemi l'astronauta riuscirà a sentirsi molto bene anche dopo essere atterrato in seguito a un lungo volo", spiega.

Terzo monito: nello spazio capita di cambiarsi la biancheria intima con meno frequenza, di dimenticarsi di fare la doccia e di lavare i panni. E per un anno bisogna vivere con il pensiero che, in caso di problemi, nessuno può venire in aiuto. Tutto ciò in uno spazio ristretto. Insomma, fate la scorta di sonniferi!

"Durante l'esperimento Mars-500 siamo giunti alla conclusione che è più conveniente utilizzare della biancheria usa e getta. Sono stati testati diversi materiali con proprietà antibatteriche e privi di agenti inquinanti che potrebbe aumentarne il periodo di vestibilità. Per le normali pratiche igieniche esistono apposite salviettine umidificate, imbevute in un'apposita soluzione che riesce ad eliminare lo sporco, il sudore e il grasso. Esiste un apposito shampoo, Aelita, che può essere usato senza l'acqua. Un'altra questione è il fatto che una persona normale abituata a farsi la doccia 2 volte al giorno canticchiando qualche canzone sotto l'acqua non si sentirebbe esattamente a suo agio nello spazio", dice Smoleyevsky.

Meglio scontrarsi con un terribile marziano o perdere le proprie capacità?

Quarto monito: poniamo che siate arrivati su Marte e siate scesi senza far toccare alla navicella la terra (o meglio, Marte in questo caso). L'atmosfera del Pianeta rosso è circa 100 volte meno densa di quella terrestre, quindi già solo uscire dalla navicella sarebbe una bell'impresa. La temperatura media annuale su Marte è — 62 gradi, l'escursione termica è elevata: di giorno può fare anche molto caldo. Tra l'altro, gli ospiti di Marte continueranno ad essere esposti alla radiazione ionizzata. E questo può portare al deterioramento delle funzioni cognitive, cioè gli astronauti non riusciranno più a gestire i sistemi su cui facevano affidamento o dimenticheranno completamente cosa fare. Inoltre, una delle complicanze future dell'esposizione alle radiazioni potrebbe essere la leucemia.

Aleksandr Smoleyevsky osserva che il livello di radiazioni su Marte è molto elevato. Inoltre, sulla superficie la forza di gravità è inferiore a quella terrestre: questo ha effetti negativi sulla mobilità umana.

"Tutti questi fattori fisici obbligano l'astronauta, sebbene dotato di scafandro, a restare per poco tempo nell'ambiente esterno. L'astronauta vive per la maggior parte del tempo nella navicella spaziale che nel frattempo si sarà nascosta sotto la superficie per ridurre l'esposizione alle radiazioni e impedire la dispersione di calore", afferma Smoleyevsky.

Secondo l'esperto altri fattori che potrebbero portare alla perdita delle funzioni cognitive sono l'affaticamento, lo stress e la disincronosi circadiana:

"La radiazione ionizzata può portare alla perdita di determinate funzioni nel caso in cui si verifichi il danneggiamento di alcune aree del cervello. Ma questo è un processo più lento dell'affaticamento o dello stress. Anche gli astronauti della ISS sono esposti alla radiazione ionizzata ma non hanno ancora manifestato problemi simili", ha affermato.

Finito con successo lo sperimento Mars-500
© Sputnik . Istituto problemi medico-biologici
Finito con successo lo sperimento Mars-500

Secondo Smoleyevsky vi sono previsioni ottimistiche per un volo dell'uomo su Marte solo dopo il 2030. Per quanto riguarda il turismo si tratta di una prospettiva ancor più lontana nel tempo: infatti, laddove arriva l'astronauta, il turista spaziale non può arrivare perché avrebbe bisogno di infrastrutture dedicate.

E non da ultimo

Ah sì, dopo bisogna anche tornare indietro. 

Tags:
Turismo nello spazio, scienza, turismo, spazio, Marte
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik