20:26 19 Settembre 2018
Serb March in support of Serbia's territorial integrity

Trump spedisce in Serbia "i suoi uomini"

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Washington muta l'ira in gentilezza?

Influenti politici americani appaiono improvvisamente in Serbia. Il senatore Ron Johnson e il ministro del commercio USA Wilbur Ross quasi contemporaneamente hanno deciso di visitare Belgrado, ritiene l'analista politico Pedrag Rajic. La Serbia spera di aprire una nuova pagina di relazioni con l'America e di avere la possibilità di una giusta risoluzione del problema del Kosovo? La prossima settimana il senatore repubblicano Ronald Harold Johnson visiterà la Serbia, la Macedonia, la Grecia e l'autoproclamata Repubblica del Kosovo. Predrag Rajic, analista politico del Centro sociale per la stabilità, vede nel prossimo tour balcanico segni del cambiamento di Donald Trump nel rapporto di Washington e di Belgrado.

Nel suo commento a Sputnik egli sostiene che la scelta dei luoghi per i viaggi di Johnson testimonia chiaramente che gli USA desiderano intensificare la loro diplomazia, aumentare la propria influenza politica nella regione e affrontare i principali problemi dei Balcani, che si potrebbero risolvere in un prossimo futuro.

"Si tratta di una persona appartenente al cerchio del presidente USA, un  emissario americano. Questa politica è in linea con la politica estera e la strategia dei piani di Washington, ma anche con la posizione americana dei servizi di sicurezza, che in questo momento è estremamente importante", sottolinea Rajic. Secondo lui, si dovrebbe prestare attenzione al fatto che il programma per i Balcani di Johnson non comprende la Bosnia Erzegovina, e una decisione per  una nuova strategia americana di pragmatismo non è stata ancora trovata.

"Gli americani non vogliono un conflitto aperto, nei Balcani dove ce n'è uno, ve ne sono poi molti. Vogliono una certa parte dei loro interessi, e che ognuno rimanga soddisfatto, ma non troppo. Dal punto di vista di Trump, simili soluzioni sono più efficaci e di lunga durata, questo è un approccio pragmatico alla politica internazionale" spiega Rajic.. Prendendo in considerazione il fatto che in Serbia in questo momento il ministro del commercio USA è Wilbur Louis Ross, l'interlocutore di Sputnik è convinto che queste due visite difficilmente possono non essere collegate tra loro. "A differenza di Johnson, che, a quanto pare, viene inviato in Serbia, per sentire la sua posizione e fare un quadro generale, che poi presenterà la chiave per le strutture USA, al dipartimento di Stato e Pentagono, Ross è arrivato a Belgrado già con proposte concrete", dice.

"Ross è una figura profondamente integrata nell'economia americana, almeno per questo ci si può aspettare alcune proposte, i benefici che Belgrado avrebbe sono una nuova pagina nei rapporti con gli Stati Uniti. Credo che, prima di tutto, si tratta di un investimento nel settore finanziario" ha detto Rajic.

"Queste persone, come Ross, in linea di principio, non arrivano mai da nessuna parte oltre al punto puramente formale, o per inviare piccoli messaggi ai politici. Arrivano con specifiche e articolate proposte, tese a far capire alla Serbia le  intenzioni dell'attuale presidente americano e della sua amministrazione, per cominciare a vedere nel nostro paese un potenziale partner, e non un nemico, fonte di instabilità e conflitti" dice l'esperto.

Egli sottolinea che le parole del consigliere del presidente USA per la sicurezza nazionale John Bolton, che ha detto che la politica americana in relazione alla Serbia nel corso degli anni ha funzionato con "il pilota automatico", ora cambierà: l'opinione di parte sarà sentita, i suoi interessi saranno presi in considerazione. "In ogni caso, per noi è un grande passo in avanti. E voglio aggiungere che questo cambiamento si è verificato non di per sé, è il risultato di gravi sforzi diplomatici, da molti anni compiuti dalle autorità serbe. Grazie a questi sforzi, oggi abbiamo risultati positivi, il cambiamento, proveniente da Washington, per non dimenticare il problema del Kosovo, che semplicemente non possono essere risolto senza la partecipazione di Washington, perché gli americani sono gli unici che hanno leva sugli albanesi in Kosovo e Metohija, all'Unione Europea", conclude Rajic.

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Intervista, intervista, Serbia
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