23:11 24 Settembre 2018
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Il terribile Momo ha iniziato ad uccidere in Brasile?

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Nel 2017 nei paesi dell'America Latina si è diffusa la Balena Blu, il passaggio finale del processo è suicidarsi. Quest'anno sta guadagnando popolarità il bot Momo, la sua attività è legata al suicidio di una ragazza adolescente. Ora Momo, forse, ha raggiunto il Brasile.

Momo appare nell'elenco dei contatti, e invia un messaggio con minacce, sostenendo che ha accesso a tutti i dati personali dell'utente. Nella foto di profilo c'è uno spaventoso tipo di scultura giapponese con un busto di donna e zampe di uccello. Sul viso di Momo c'è un sorriso raccapricciante e enormi occhi sporgenti. Per la prima volta la scultura è stata mostrata alla Vanilla Gallery di Tokyo nel 2016. Il virus Momo ha attirato l'attenzione delle autorità in Argentina, Messico, USA, Germania e Francia. Sembra che Momo abbia raggiunto e Brasile.

Arthur Luis Barros Santos è stato trovato impiccato ad un albero nella capitale dello Stato di Pernambuco, Recife. Il ragazzo hanno cercato di salvarlo, ma non è sopravvissuto. Sua madre, l'insegnante Jany Nascimento, ha dichiarato che il suo bambino è stato probabilmente coinvolto in un gioco virtuale ed è stato costretto a soffocarsi.

Oltre ad Arthur, in Brasile, sono stati registrati un paio di incidenti, che legano i bambini ad sms di Momo. In un'intervista a Sputnik Rodrigo Nejm, dottore in psicologia presso l'università federale di Bahia, ha spiegato che giochi come Momo rappresentano un mix di leggenda metropolitana e fake news, e alla fine creano un ambiente favorevole ad azioni criminali, per l'attuazione di estorsioni e anche per promuovere il suicidio e altre forme di autolesionismo. Secondo lo psicologo, il problema più grande è che le attività iniziano con semplici battute tra gli adolescenti, ma alla fine appaiono persone con cattive intenzioni, capaci di esercitare ogni sorta di crudeltà.   

"E' importante stare in guardia, ma è anche importante, da parte dei genitori, degli insegnanti, mostrare sensibilità e vedere, quando si tratta solo di curiosità e divertimento. Ma questo dovrebbe essere evitato, visti i rischi a cui può portare.

Quando si tratta di adolescenti, che si trovano in uno stato di stress emotivo, è necessario intervenire, ascoltare con attenzione, ma senza giudicare", ha spiegato l'esperto.

Sottolinea, inoltre, che gli adulti devono capire che Internet è una sorta di enorme piazza e il fatto che i bambini passano molto tempo online, non significa che sono in grado di trascorrere del tempo in rete da soli, senza osservazione e orientamento. Non si devono lasciare i bambini con i dispositivi, con la loro volontà di passare il tempo in rete. "Ad esempio, bisogna essere in grado di distinguere un gioco da una situazione criminale, distinguere false informazioni da quelle veritiere. Una maturità di cui essi non sono ancora in possesso, come della capacità di valutare criticamente la situazione, queste cose c'è bisogno di dirle", dice l'esperto, sottolineando che il bambino, prima di usare internet, deve essere educato, a scuola e a casa.

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Tags:
internet, Suicidio, suicidio, America Latina
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