07:00 19 Settembre 2018
Costruzione del gasdotto Nord Stream

Forbes: Nord Stream 2 non si fermerà

© Sputnik . Igor Zarembo
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Nelle acque del golfo di Finlandia è iniziata la costruzione di una parte del Nord Stream 2, significa che il progetto non si fermerà, dice Forbes. Il giornale osserva che, in teoria, la realizzazione del progetto può prevenirla solo Angela Merkel, tuttavia, è improbabile.

Nel pomeriggio di mercoledì la nave posatubi Solitaire ha iniziato la fase di costruzione del gasdotto in acque profonde del golfo di Finlandia. È una conferma del fatto che lo sviluppo del progetto non si fermerà, scrive Forbes. Prima di questo, la costruzione del gasdotto si riduceva ai lavori sulla costa e in acque territoriali russe, e anche nel suo punto finale, vicino alla tedesca Greifswald.

Ora 420 lavoratori caricheranno un tubo di 12 metri che pesa 24 tonnellate a bordo della nave, prima di porlo sul fondo del mare. Si prevede che verranno realizzati circa 3 km di gasdotto, il completamento della costruzione è previsto per la fine del prossimo anno. Tali dettagli del ritmo di costruzione, secondo l'autore, sono sorprendenti a causa del fatto che c'è una minaccia politica per la realizzazione del progetto, in Germania sempre più sono i politici contro il Nord stream 2, la stessa Angela Merkel da tempo ha dubbi sulla sua fattibilità. Inoltre, i paesi dell'Europa Orientale e USA sono apertamente contro di costruzione.

In questo caso, secondo l'autore, all'inizio nella costruzione del gasdotto, senza dubbio, si stanno investendo milioni perché non ci sono molti modi di impedire la realizzazione del progetto. Gazprom ha osservato che non c'è bisogno di ottenere il permesso per la costruzione di tutti i paesi dell'UE, è sufficiente la risoluzione dei paesi sul cui territorio passa il Nord stream 2: Finlandia, Svezia, Danimarca e Germania. Le autorizzazioni dei tre paesi sono già state ottenute.

L'unico stato che non accetta il passaggio delle condutture per il suo territorio, è la Danimarca. Tuttavia Gazprom non ha motivo di preoccupazione per la posa dei tubi.

Questo è dovuto al fatto che la Danimarca può rifiutarsi di cedere le acque territoriali, per timore di dominazione della Russa nel settore energetico. Tuttavia, non può vietare la costruzione nella sua zona economica esclusiva, in acque internazionali. In questo modo, la tubazione può essere spostato di 370 km nella zona, che si estende nelle acque territoriali. L'autore osserva che il più facile modo per risolvere il problema può sembrare lo spostamento di un tratto più a sud del previsto. Tuttavia in questo caso, si svolgerà sul fondo delle acque, che pretendono Danimarca e Polonia, principali avversari del gasdotto.

In questo modo, molto probabilmente, il gasdotto sarà spostato a ovest dell'isola danese di Bornholm in acque internazionali, quella che separa la Danimarca dalla Svezia. Questa domanda è stata presentata il mese scorso. L'unico motivo di rifiutare la costruzione nella zona economica esclusiva può diventare il problema di sicurezza o di logistica. Tuttavia, per motivi politici, la Danimarca, molto probabilmente, non potrà impedire la posa della tubazione su questo terreno, per paura di sembrare un partner inaffidabile.

Ora il gasdotto lo può fermare solo il cambiamento di posizione di Angela Merkel, sarebbe il risultato di una pressione da parte USA e pertanto, non godrebbe del supporto dei tedeschi, scrive Forbes.

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Nord Stream 2, Acquisti gas, Europa
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