06:17 15 Dicembre 2018
Frutta e verdura

A Bruxelles è vietato impacchettare frutta e verdura in sacchetti non degradabili

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Il divieto di confezionare frutta e verdura in sacchetti di plastica non degradabili è entrato in vigore oggi a Bruxelles. I clienti di supermercati e negozi dovranno portarsi dietro sacchetti di carta o di tela.

Su ordine delle autorità di Bruxelles, dal primo settembre in tutti i negozi della città, le merci vendute a peso non potranno più essere confezionate in sacchetti di plastica usa e getta. I cambiamenti riguardano non solo i prodotti alimentari, come verdure, frutta, carne, pesce, ma anche i beni di qualsiasi categoria venduti a peso.

Tuttavia, fino al 2020, come misura transitoria, i negozi metteranno a disposizione degli acquirenti dei sacchetti di plastica completamente riciclabili.

Un anno fa, i negozi di Bruxelles hanno smesso di fornire buste di plastica alle casse. Le misure sono state prese su iniziativa delle autorità cittadine per ridurre il volume di rifiuti di plastica e ridurre l'impatto sull'ambiente.

"Ogni anno in Europa si utilizzato fino a 800 tonnellate di sacchetti di plastica usa e getta. Dato che la durata di tali sacchetti è spesso di un paio di minuti, mentre il periodo di decomposizione vanno dai 100 ai 400 anni, essi rappresentano un'enorme porzione dei rifiuti, per non parlare del danno ambientale alla flora e la fauna", si legge in una dichiarazione della Bruxelles Environnement.

I negozi di Bruxelles hanno iniziato a prepararsi per soddisfare i requisiti del decreto alcuni mesi prima dell'entrata in vigore del medesimo. La catena Delhaize ha sostituito i sacchetti di plastica con sacchetti di carta, mentre la catena Colryut ha fornito i reparti frutta e verdura di sacchetti di plastica biodegradabili. Sono anche in vendita dei sacchetti di tela.

"Mi sembra che adesso bisogna porsi un'altra domanda, ovvero qual'è l'esatta composizione dei sacchetti di plastica biodegradabili e il loro impatto sull'agricoltura, nonché i rischi per la salute associati", ha detto a Sputnik un esperto dell'istituto di ecologia belga Urban Ecology.

L'organizzazione no-profit Zero Waste Europe spiega che il processo di decomposizione del sacchetto biodegradabile in realtà può richiedere fino a un anno, quindi il problema può essere risolto solo promuovendo tra i consumatori l'utilizzo di materiali riutilizzabili per il confezionamento.    

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Tags:
plastica, Ecologia, inquinamento, Bruxelles
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