16:31 12 Dicembre 2018
Soldati birmani

Militari birmani trovano "asilo" su VKontakte per il Wall Street Journal

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Il capo di Stato Maggiore dell'esercito birmano Min Aung Hlaing, accusato in un rapporto delle Nazioni Unite di massacri contro il gruppo etnico Rohingya di religione islamica, ha creato una pagina sul social network russo "VKontakte" dopo che è stato bloccato da Facebook.

Lo ha notato il Wall Street Journal.

Il primo post del generale birmano è apparso il 28 agosto alle 17.32 dell'orario locale. Il messaggio ha raccolto immediatamente commenti in birmano, si osserva nell'articolo del WSJ. Martedì sera la pagina del comandante birmano aveva già 9mila follower.

"Seguiamo da vicino la situazione in Birmania", si riportano le parole di un rappresentante di VKontakte.

"Abbiamo specificamente assunto moderatori di lingua birmana per monitorare le pubblicazioni. I post con contenuti o appelli alla violenza verranno rimosse dal nostro team di moderatori e gli utenti che le pubblicheranno saranno bloccati", ha promesso il social network russo.

Il 27 agosto Facebook ha bloccato decine di pagine legate alle forze armate della Birmania a seguito della pubblicazione di un rapporto delle Nazioni Unite, in cui i soldati birmani sono accusati di eccidi e massacri con l'obiettivo di far pulizia etnica della minoranza musulmana di etnia Rohingya.

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Tags:
Rohingya, Social Network, internet, genocidio, VKontakte, Wall Street Journal, Facebook, Esercito, Birmania, Russia
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